1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Igd: approvato piano industriale 2014-2016, prospettive restano positive

QUOTAZIONI Igd
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il Cda di Igd Siq ha approvato il piano industriale 2014-2016, aggiornato secondo le mutate condizioni macroeconomiche che sarà focalizzato sulla sostenibilità della gestione del portafoglio e della pipeline esistente oltre che sul miglioramento degli indicatori patrimoniali. Gli obiettivi prevedono il raggiungimento di un tasso di crescita medio annuo composto totale dei ricavi da attività locativa pari a circa il 2,6%,(+1,5% a perimetro omogeneo). Per quanto riguarda la redditività, il gruppo Igd si pone l’obiettivo di raggiungere a fine 2016 un Ebitda Margin Freehold Management (ossia relativo alla gestione degli immobili di proprietà) superiore all’80%.

La società stima inoltre investimenti pari a circa 195 milioni di euro, di cui circa 110 milioni di euro relativi a ampliamenti e capex sugli immobili in portafoglio e circa 85 milioni di euro relativi a investimenti nei progetti di sviluppo in pipeline. Sono attese dismissioni per circa 190 milioni di euro, di cui 150 milioni da cessioni e circa 40 milioni di euro da vendite progetto Porta a Mare. Igd prevede una riduzione della leva finanziaria con target a fine piano.

La programmata rotazione di portafoglio è finalizzata a migliorare la struttura del capitale di Igd nonché a ridurre la leva finanziaria con l’obiettivo di raggiungere nel 2016 un gearing ratio (calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto) di circa 1,2 volte a fine piano. Nella stessa ottica, il Loan to Value, a fine periodo, sarà pari a circa il 54%.

“Abbiamo rivisto il nostro business plan per adattarlo ai mutamenti del contesto in cui operiamo, ma le prospettive restano positive, in particolare nel medio termine” , ha dichiarato Claudio Albertini, amministratore delegato di Igd. “In questi ultimi anni Igd ha dimostrato capacità di adattamento alle esigenze sia del settore sia degli stakeholders e intendiamo continuare su questa linea per mantenere interessante la redditività del core business operando in maniera dinamica, per esempio facendo ruotare il portafoglio o incrementando le attività per servizi. Inoltre ci poniamo l’obiettivo di proseguire con l’ottimizzazione del costo del debito, riducendo progressivamente il ricorso al debito bancario. Manterremo inoltre una politica di dividendi attraente, collegata all’evoluzione dell’Ffo”.