IG: Mercati anticipano news positive da Consiglio Europeo, Citigroup al banco di prova

Inviato da Alessandro Piu il Lun, 15/10/2012 - 12:19
Focus

Prevediamo un'apertura in lieve rialzo per gli indici statunitensi questo pomeriggio in vista dei conti di Citigroup. Il future sul Dow Jones Industrial Average mostra un incremento dello 0,3%, mentre quello sull'S&P500 registra un +0,4% e quello sul Nasdaq100 un +0,56%. Positivo il FTSE 100 di Londra con un +0,35%, il Dax di Francoforte con un +0,8% e il Cac di Parigi con un +1%. Accelerano al rialzo i listini europei questa mattina in scia alle dichiarazioni del Commissario agli affari economici e monetari europeo, Olli Rehn, secondo cui la Spagna potrebbe essere vicina ad avanzare una richiesta di aiuti al prossimo Consiglio europeo, mentre alla Grecia potrebbero essere concesse dilazioni sul raggiungimento dei target sul deficit stabiliti nel memorandum di marzo. Come accade spesso in vista di eventi importanti, i mercati cercano di anticipare eventuali azioni concrete. Se ciò non dovesse accadere probabilmente la delusione tra gli operatori potrebbe prendere il largo nell'ultima parte della settimana. Questo quadro potrebbe essere sconvolto però dagli appuntamenti macro in agenda e dalle trimestrali Usa. Oggi sono attesi i conti di Citigroup e domani arriveranno quelli di Goldman Sachs e Coca Cola. Il miglioramento del mercato immobiliare filtra anche dai bilanci delle banche statunitensi che nell'ultimo trimestre hanno registrato un calo delle sofferenze e degli accantonamenti per mutui. Giovedì occhi puntati sul pil cinese del 3° trimestre potrebbe impattare sul mercato.

Italia: Ftse Mib, sale grazie a bancari

A Piazza Affari il FTSE Mib segna un rialzo dello 0,8% a 15.640 punti. Rialzi superiori all'1% per quasi tutti i bancari, con Banca popolare di Milano che balza del 2,3%. Calo contenuto per Fiat Industrial (-0,6%) dopo il no alla fusione deciso dallo Special Committee di Cnh. La società ha fatto sapere che è pronta a nuove proposte pur di portare avanti il progetto di fusione con il gigante nordamericano. Prese di profitto per Stm (-0,8%) dopo il rialzo di venerdì, ancora debole Saipem (-0,2%).

Valute: Eur/Usd risveglio tonico, ribassisti in allerta in vista Consiglio europeo

Tra le valute, rimbalza sul supporto a 1,29-1,2890 l'euro/dollaro questa mattina in scia con il recupero del mercato azionario. La propensione al rischio sembra convincere gli operatori a chiudere le posizioni short in vista del Consiglio europeo del prossimo 18-19 ottobre. Conferme sorpra 1,2960 aprirebbero per accelerazioni sino a 1,2990-1,30. Al ribasso, obiettivi importanti transitano sui minimi intraday e successivamente a 1,2835. Medesimo movimento anche sull'eur/yen, mentre l'usd/jpy cede qualche pips dopo i massimi da una settimana a 78,66.

Macro: Cina, inflazione ai minimi da quasi due anni

Sul fronte macro, sono contrastanti i dati arrivati dalla Cina nel week end. Il tasso di inflazione è rallentato a settembre all'1,9% a/a dal 2% di agosto. Settimo calo consecutivo per i prezzi alla produzione (-3,6% a/a), che riflette una condizione ancora di particolare debolezza della domanda interna. Segnali positivi sono arrivati dalla bilancia commerciale, che sempre a settembre ha registrato un surplus in crescita a 27,7 miliardi di dollari, dovuto a un rialzo del 9,9% a/a dal 2,7% di agosto. Non ci sono dati rilevanti in Europa oggi, mentre in Usa le attenzioni si concentreranno sulle vendite al dettaglio di settembre e sull'indice Empire State Manufacturing di ottobre. Fondamentali per la corsa alle presidenziali saranno anche i dati dei prossimi giorni della produzione industriale, del'inflazione e del mercato immobiliare.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 347, parte Btp Italia

Sul fronte governativo, non ci sono aste di rilievo questa mattina in Europa. Si restringe lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco a 347 punti base dopo le dichiarazioni di Olli Rehn sulla Spagna e sulla Grecia. Oggi parte il collocamento del nuovo Btp Italia. Si tratta della terza operazione da marzo. Il rendimento minimo garantito potrebbe essere allettante per un investitore che vuole proteggersi dall'inflazione. In ogni caso non ci aspettiamo che l'operazione possa bissare il successo di marzo. Probabilmente il mood timidamente positivo potrebbe portare a una raccolta superiore a quella di giugno.

Commodity: recuperano oro e petrolio in scia deprezzamento dollaro

Tra le commodity, tenta il rimbalzo l'oro questa mattina dopo i cali di venerdì e della notte in scia all'apprezzamento del dollaro statunitense. Il metallo prezioso dopo aver aggiornato i minimi dal 26 settembre scorso a 1.741 dollari/oncia, ha recuperato la soglia di 1.750 dollari. Deciso recupero anche per il petrolio, con il light crude che sta testando ora la resistenza dettata dalla media mobile a 50 ore a quota 91,65 dollari/barile.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG

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