IG: Asta Btp non risente downgrade Spagna, borse recuperano

Inviato da Alessandro Piu il Gio, 11/10/2012 - 14:49
Focus
Prevediamo un'apertura in timido rialzo per gli indici statunitensi questo pomeriggio nonostante borse europee. Il future sul Dow Jones IA sale dello 0,2%, quello sull'S&P500 dello 0,3% e quello sul Nasdaq100 dello 0,4%. In lieve rialzo anche il FTSE 100 di Londra (+0,35%), mentre il Dax di Francoforte segna un +0,6% e il Cac di Parigi un +0,35%. Gli investitori non sono stati più di tanto sorpresi dalla decisione di Standard&Poor's di tagliare il rating sul debito spagnolo a BBB-. In realtà l'agenzia di rating ha allineato il proprio giudizio a quello attuale di Moody's, sul quale pende tra l'altro un giudizio che dovrebbe arrivare entro ottobre. Alla decisione si è opposto il governo di Madrid che ha fatto sapere di non condividere il downgrade. Non ha provocato più scossoni neanche il Beige Book, che ha sottolineato come la ripresa Usa sia moderata e il mercato manifatturiero rimane debole. L'asta italiana ha riportato un cauto ottimismo dopo la decisione di S&P di ieri.

Italia: FtseMib arriva a supporto 15.370

A Piazza Affari il FTSE Mib è pressoché invariato a 15.430 punti. L'indice italiano si è avvicinato a piccoli passi al supporto di 15.370 punti la cui rottura aprirebbe per un calo sino a 15.000. Cali moderati per i principali bancari. Male le utilities, con A2a che perde lo 0,7% ed Enel lo 0,4%. Rimbalzo tecnico per Fiat (+1,3%) dopo i recenti cali.

Valute: Eur/Usd, supporto 1,28 vicino a rottura

Tra le valute, timido rimbalzo dai nuovi minimi da inizio mese per l'euro/dollaro che scambia ora a 1,2880 dopo aver toccato 1,2825 nella notte. La soglia di 1,2800 rimane il principale supporto odierno e la sua rottura porterebbe verso 1,2750. La resistenza rimane sui massimi di ieri a 1,2913 e successivamente a 1,2960. La moneta unica non sembra subire più di tanto il downgrade di Standard&Poor's della notte. Recupera anche la sterlina contro il biglietto verde con il cambio che cerca di mantenere la soglia di 1,60.

Macro: Bce, inflazione rimarrà sotto al 2% nel 2013

Sul fronte macro, confermata al 2% a/a l'inflazione in Germania a settembre. Rivisto al ribasso invece il dato francese (all'1,9% dal 2,1%). I dati sulla crescita dei prezzi al consumo saranno l'osservato speciale nei prossimi mesi, dato che impatteranno su un'eventuale decisione di taglio dei tassi di interesse da parte della Bce. Questa mattina nel suo bollettino mensile la Bce ha fatto sapere che lo scenario macro rimane debole e il tasso d'inflazione dovrebbe rimanere sotto al 2% nel 2013. Oggi le attenzioni degli operatori rimarranno concentrati sui dati settimanali delle richieste di sussidi di disoccupazione e sulla bilancia commerciale Usa.

Titoli di Stato: asta positiva alla luce della decisione di S&P

Sul fronte governativo, il Tesoro italiano ha collocato 6 miliardi di titoli, di cui 3,75 a 3 anni al 2,68% dal 2,75% dell'asta precedente con domanda in recupero. Tutto sommato il comparto a medio continua a risentire del programma della Bce. Bene anche l'asta sul titolo con scadenza 2025, con un rendimento al 5,24% dal 5,9% di maggio. Possiamo certamente affermare che l'asta è stata positiva soprattutto alla luce dell'azione di Standard&Poor's. Ieri sera segnali di ritorno di avversione al rischio sono arrivati dall'asta T-note decennale Usa, che ha registrato un calo dei rendimenti (ai minimi degli ultimi due mesi) e un deciso ritorno della domanda (ai massimi da luglio).

Commodity: petrolio rimane volatile
Tra le commodity, recupera terreno l'oro, con il prezzo spot a 1.770 dollari/oncia, mentre il petrolio è in timido rialzo dopo la forte volatilità di ieri. Il Wti scambia a 91,75 dollari/barile dai minimi di ieri a 91 dollari. Oggi sono attesi i dati sulle scorte Usa che potrebbero portare un po' di volatilità all'oro nero.

(i)VINCENZO LONGO
Market Strategist IG(/i)
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