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L’Ifo oltre attese non scalda il mercato, conti Ericsson trascinano l’hi-tech

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Prima parte di giornata interlocutoria sui mercati con lieve prevalenza delle vendite nonostante il rialzo oltre le attese dell’indice Ifo tedesco. L’indice sul clima degli affari a ottobre si è attestato a quota 107,6 punti, sopra le attese del mercato. Il consensus era fermo infatti a 106,5 punti dai 106,8 del mese precedente. Si tratta dei nuovi massimi dal maggio 2007. L’istituto di ricerca tedesco ha rimarcato come l’economia tedesca viaggi ancora a ritmo spedito con segnali di forza dal settore industriale con le imprese manifatturiere che si mostrano pronte ad assumere nuovo personale.

A Milano l’indice Ftse Mib si mantiene in calo dello 0,3%, in linea con i livelli di inizio seduta. In calo l’euro, che dopo un’iniziale reazione positiva, è tornato a viaggiare sui minimi intraday nei confronti del dollaro a quota 1,388 dollari.

A livello settoriale spicca il progresso dei tecnologici con lo Stoxx di settore che sale dello 0,86% in scia ai buoni riscontri arrivati dalla trimestrale di Ericsson. Il gruppo elettronico svedese ha riportato nel terzo trimestre dell’anno ricavi pari a 47,5 miliardi di corone, in rialzo del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2009, mentre l’utile netto è quadruplicato da 810 milioni a 3,68 miliardi di corone (pari a circa 553 milioni di dollari). Le attese degli analisti erano per ricavi pari a 48,78 miliardi di corone e un utile netto di 3,52 miliardi.
Debole invece il settore delle risorse di base (-1%) che paga il calo dei prezzi delle principali materie prime complice anche l’apprezzamento del dollaro.