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Ifo (Germania): i Paesi Ue imparino a crescere usando i propri risparmi

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“E’ comprensibile che alcuni Paesi Ue desiderino incanalare i risparmi tedeschi all’estero attraverso strumenti di credito sotto il motto “crescita, non austerità”, ma questa è una cosa che indebolisce la crescita tedesca e peggiora il deficit di importazioni della Germania che i Paesi Ue vogliono evitare. E’ tempo che i Paesi periferici europei imparino a crescere usando i propri risparmi”.
Questo duro giudizio viene dall’Ifo, l’istituto di ricerca economica basato a Monaco, Germania, come risposta al dibattito di questi giorni sulla necessità di un focus sulla politica economica europea che passi dai tagli agli investimenti in crescita, e a chi vuole un ruolo centrale per la Germania in questo processo.
“La crescita”, sostiene l’Ifo nella sua nota odierna, “si può ottenere solo con l’austerità, perchè un’economia può crescere solo se risparmia. L’austerity è l’opposto del consumo, e rende disponibili le risorse per gli investimenti che innescano la crescita”.
Investire all’estero inoltre non aiuta, secondo l’Ifo, che cita l’esempio della stessa Germania, che nel 1995 destinò la “lion’s share” dei suoi risparmi all’estero tramite il sistema bancario e assicurativo, investendo poco nell’economia del Paese, con il risultato che il Paese soffrì per la mancanza di lavoro e si vide costretto a dolorose riforme sociali. Dopo la crisi, invece, la situazione domestica migliorò nel momento in cui i risparmi non varcarono più i confini, ma generarono un boom di investimenti interni alla Germania.