Ifil positiva, il mercato ha metabolizzato l’affaire Rinascente

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Seduta generosa per Ifil. Il titolo della finanziaria di Fiat sale dell’1,08%, scambiando a quota 3,38 euro. Passata la reazione emotiva, il mercato plaude all’epilogo della vicenda. Dall’altra parte Ifil si è tolta anche un gran sassolino: ha fatto sapere che destinerà a “nuovi investimenti” gli 888 milioni di euro incassati dall’addio a Rinascente. Lo ha dichiarato nel fine-settimana l’ad John Winteler, allontanando l’ipotesi che la liquidità della holding possa essere dirottata verso Fiat dopo la firma della cessione delle attività non food del gruppo a una cordata formata da Deutsche Bank Real Estate (30%), Pirelli Re (20%), Investitori Associati (46%) e famiglia Borletti (4%). L’asta, gestita da Lazard, ha visto prevalere il consorzio seguito come advisor da Deutsche Bank e Mcc. Winteler ha sottolineato che l’operazione “conclude al meglio un processo che assicura continuità ai programmi di sviluppo di Rinascente”, che ha chiuso con un lieve utile l’ultimo esercizio.