Ifil, per Centrosim nessuna "malizia" nell'aumento quota in SPI

Inviato da Redazione il Ven, 01/04/2005 - 14:01
Ifil ha aumentato la sua partecipazione in Sanpaolo, dal 4,76% al 6,3% del capitale ordinario. L'acquisto di questa quota dell'1,54% di Sanpaolo, avvenuto direttamente sul mercato, ha comportato un investimento di 263 milioni ed è avvenuto poche settimane dopo la cessione della partecipazione nella Rinascente. La finanziaria non ha manifestato l'intenzione di entrare a far parte del patto di sindacato che governa la banca. "Una parte del mercato ha interpretato l'operazione di Ifil come una mossa per rafforzare la componente italiana dell'azionariato di Sanpaolo, che molti, dopo le offerte pubbliche lanciate da Bbva su Bnl e da Abn Amro su Antonveneta, vedrebbero come possibile preda di SCH, già azionista della banca con una quota del 10,72% del capitale ordinario e membro del patto di consultazione insieme a Compagnia San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e Groupe Caisse d'Epargne", commentano oggi gli analisti di Centrosim. "Riteniamo poco plausibili questi rumors, ma in questa fase il mercato tende ad assecondare ogni ipotesi rivolta ad individuare le prede potenziali in un processo di ripresa della concentrazione bancaria domestica", aggiungono. Rating sell(titolo da vendere) confermato su SanPaolo Imi con target price a 1,45 euro.
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