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IBL BANCA: motori pronti per l’IPO, soci approvano aumento di capitale per sbarco in Borsa Italiana

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L’Assemblea dei Soci di IBL Banca, capogruppo del Gruppo Bancario IBL Banca, si è riunita oggi in sede ordinaria e straordinaria sotto la presidenza di Franco Masera.

In sede straordinaria, l’assemblea ha deliberato un aumento del capitale sociale a pagamento, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, mediante emissione di massime 7.500.000 azioni ordinarie della società dal valore nominale di 1 euro ciascuna, demandando al Consiglio di Amministrazione la determinazione del prezzo finale delle azioni rivenienti dall’aumento di capitale.

L’aumento di capitale è funzionale all’operazione di quotazione delle azioni della società nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana e, ove ne ricorrano i presupposti, nel relativo segmento STAR e, pertanto, la sua efficacia è subordinata all’ammissione delle azioni alle negoziazioni nel MTA.

L’assemblea ha approvato sempre in sede straordinaria le modifiche allo statuto sociale necessarie e prodromiche all’ammissione alla quotazione, al fine di conformarsi alle disposizioni normative e di governo societario applicabili alle società quotate, con efficacia decorrente dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA.

In sede straordinaria, l’assemblea ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione una delega per l’aumento del capitale sociale gratuito fino a 1.500.000 azioni a servizio dei piani di remunerazione e incentivazione a favore dei dipendenti e/o categorie di dipendenti.

Tra i punti all’ordine del giorno approvati dall’assemblea ordinaria l’incremento da 6 a 8 del numero degli amministratori, al fine di consentire il rispetto delle vigenti disposizioni normative, regolamentari ed autoregolamentari in tema di amministratori indipendenti nelle società quotate (anche con riferimento alla corretta composizione dei comitati consiliari) e di genere meno rappresentato.

L’assemblea ha nominato due amministratori indipendenti, l’efficacia della cui nomina è subordinata all’inizio delle negoziazioni delle azioni dell’Emittente nel MTA.

Sempre in sede ordinaria, tra gli altri punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha approvato il regolamento assembleare della Società, con efficacia subordinata all’inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA.

IBL Banca è un gruppo bancario italiano specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, al primo posto per flussi erogati netti con una quota di mercato del 12,9% al 30 giugno 2015 (Fonte Assofin).

Il Gruppo IBL Banca è presente su tutto il territorio nazionale con una rete distributiva diretta costituita, al 30 giugno 2015, da 46 unità territoriali, di cui 18 filiali IBL Banca e 28 negozi finanziari IBL Family, ed una rete indiretta di 69 partner che comprendono 7 network bancari con 825 filiali, 29 mediatori creditizi, 23 intermediari finanziari e 10 agenti.

L’istituto, nato nel 1927 con il nome di Istituto di Credito agli Impiegati, si è trasformato in banca nel 2004 ed in gruppo bancario nel 2008 ed è oggi in Italia in grado di presidiare internamente e direttamente l’intera catena del valore dei finanziamenti tramite cessione del quinto.

Il portafoglio clienti del Gruppo IBL Banca è focalizzato principalmente su clientela appartenente al settore pubblico, statale oltreché da pensionati.

Il Gruppo nel tempo ha ampliato la sua offerta con prodotti di raccolta, in particolare conti deposito, con prodotti assicurativi e con altri prodotti finanziari, anche tramite lo sviluppo di partnership con primari operatori terzi.

Il Gruppo ha chiuso il 2014 con un miglioramento di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali. L’utile netto consolidato è risultato in crescita a 50,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 22,9 milioni di euro del 2013.

La raccolta diretta da clientela retail è passata a 1,3 miliardi di euro (+37,8% sul 2013) e gli impieghi per finanziamenti alla clientela a 1,6 miliardi di euro (+30,6% sul 2013).

Il margine di interesse è stato di 58,2 milioni di euro (+70,2 % sul 2013) e il margine di intermediazione di 128,4 milioni di euro (+52,8% sul 2013).