1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Certificates ›› 

I mercati cercano di consolidare i recenti rialzi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

I mercati azionari hanno archiviato l’ultima settimana sostanzialmente in positivo, consolidando il trend rialzista intrapreso dall’inizio del nuovo anno.

 

Gli operatori rimangono in attesa di scoprire l’esito dell’ultimo colloquio commerciale tra USA e Cina che si è tenuto a Washington al termine della scorsa settimana. La presenza del Presidente Donald Trump all’incontro ha alimentato le attese del mercato che, dopo un susseguirsi di dichiarazioni di ottimismo tipo “i colloqui vanno bene e sono molto produttivi”, ora si aspettano un segnale concreto di accordo per evitare un effetto delusione.

 

Giovedì sera sono stati pubblicati i verbali della Fed, da cui è arrivata l’indicazione che quasi tutti i membri sono a favore di un’interruzione del processo di riduzione del bilancio nel 2019, comunicandolo con largo anticipo al mercato. Sul lato tassi invece è presente un atteggiamento attendista, anche se alcuni membri sono a favore di ulteriori rialzi qualora le condizioni macro proseguissero come da scenario base nei prossimi mesi. Nessuna menzione invece ad un possibile taglio.

 

Intanto gli ultimi dati macro stanno segnalando un rallentamento a livello globale soprattutto del comparto manifatturiero, rimarcato ieri dal calo del PMI manifatturiero tedesco e dal crollo dell’indice di fiducia commerciale della Fed di Philadelphia. Ora, sale l’attesa del Pil Usa del quarto trimestre 2018, che verrà pubblicato questa prossima.

 

Sul fronte Brexit, l’incontro della scorsa settimana tra la Premier Theresa May e il presidente della Ce Jean-Claude Juncker è stato definito “costruttivo”. Le ultime indiscrezioni sembrano segnalare la possibilità che la Ue sia favorevole a posticipare di tre mesi la scadenza del 29 marzo dato che, fin qui, dai colloqui non sembrano esser stati fatti passi in avanti.

 

Il clima attendista sui mercati ha alimentato il trading in certificati. Tra i più prodotti scambiati troviamo il Mini Short sul WTI Future che ha raccolto circa 2,2 milioni di euro con 183 contratti. Il prodotto, con ISIN NL0013310048, ha strike a 73,7852 USD e una leva di 3x. La scadenza è fissata il 19 dicembre 2025.

 

Sempre tra i certificati a leva, molto apprezzato il Mini Long su Pirelli (ISIN NL0013034119) con 32 contratti e circa 410 mila euro di controvalore. Il prodotto, con scadenza 19 dicembre 2025, ha strike a 4,5655 euro e una distanza dal Knock Out del 20,3%. La leva è intorno alle 4,2 volte.

 

Molto scambiato anche il Turbo Long su Eni che ha raccolto circa 320 mila euro con 21 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013135759 e strike a 12,1 euro, ha una leva di 5,5x e una distanza dal livello di knock out di circa il 21%. La scadenza è fissata il 21 giugno 2019.