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Hp torna a fare M&A: acquisita Eds per 13,9 miliardi di dollari

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Hewlett Packard ha confermato la sigla di un accordo definitivo per l’acquisizione di Eds per complessivi 13,9 miliardi di dollari. Gli azionisti Eds riceveranno per ogni titolo 25 dollari in contanti. La transazione dovrebbe chiudersi nella seconda metà del 2008.


Nella serata di ieri erano arrivate le conferme di Hewlett Packard ed Eds alle indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal sulla ricerca di un accordo per circa 13 miliardi di dollari per l’acquisizione del numero due globale nei servizi informatici alle spalle di Ibm.

L’acquisizione farebbe fare un gran balzo in avanti a Hewlett Packard, attualmente numero cinque al mondo del settore, e porterebbe alla nascita di un pericoloso concorrente per Big Blue, come viene chiamata Ibm. La divisione servizi di Hewlett Packard ha infatti chiuso il 2007 con ricavi superiori ai 16,5 miliardi di dollari contro i 57 del leader. Eds, specializzata nei servizi di outsourcing ha invece registrato ricavi nel settore per circa 22 miliardi di dollari. Grazie alla transazione invece il fatturato di Hp nel settore dei servizi, per stessa stima della società, potrà raddoppiare.


Ieri le indiscrezioni avevano mandato in orbita i titoli della compagnia fondata dal miliardario Ross Perot nel 1962, con rialzi superiori ai 30 punti percentuali e una chiusura finale a +28%. Penalizzati invece i titoli Hewlett Packard, arretrati del 4,86% in un Nasdaq galvanizzato (+1,76%) dalla notizia della nuova operazione straordinaria e dall’arretramento del petrolio dopo le tensioni della settimana scorsa.


Per la compagnia di Santa Clara si tratta di un ritorno in grande stile sul mercato dell’M&A. L’ultima acquisizione rilevante risale infatti al 2002 quando vennero pagati 19 miliardi di dollari per il produttore di pc Compaq. Ora Hewlett Packard sembra voler spostare il proprio focus dalla sola produzione e fornitura di prodotti per Information Technology all’offerta di un servizio completo per la progettazione e la gestione dell’IT delle aziende, campo d’azione finora dominato da Ibm. La mossa non mancherà, ed è quello che sperano gli operatori del floor del Nasdaq, di avere ripercussioni sull’intero settore e potrebbe dare il là all’avvio di un generale processo di consolidamento.