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High Tech in fermento dopo operazione Microsoft-Skype e sbarco di Google nella musica online

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Da una sponda all’altra dell’Atlantico rimane in fermento il settore high tech all’indomani dell’operazione Microsoft-Skype. Un tono positivo che si riflette anche sull’Euro Stoxx technology, in salita di circa lo 0,6%.

Con un’operazione da circa 8,5 miliardi di dollari, la maggiore nella storia del gruppo di Redmond, Microsoft ha messo le mani sul celebre gruppo delle telefonate in Internet. L’operazione ha già ricevuto il via libera da parte di entrambi i consigli di amministrazione delle due società tecnologiche. Così facendo Microsoft ha bruciato sul tempo sia Google sia Facebook che avevano messo gli occhi sull’azienda del voip.
A livello di cariche l’amministratore delegato di Skype diventerà il nuovo presidente di Microsoft Skype Division, riportando direttamente al ceo di Microsoft, Steve Ballmer.
“Sebbene la decisione di acquistare Skype sembra avere un senso da un punto di vista strategico, il mercato sembra tentennate di fronte al prezzo pagato”, commentano gli analisti di Nomura all’indomani dell’annuncio. “Ignorando l’esborso, pensiamo che Microsoft abbia molto da guadagnare da Skype, soprattutto in termini di prodotti”. All’interno del paniere di titoli high tech globali le top pick di Nomura sono Amd, LG Electronics e Sap, mentre i titoli meno preferiti spiccano Nokia, Texas Instruments e Young Fast.

Sempre ieri è stato ufficializzato lo sbarco di Google nel mondo della musica online. Il re dei motori di ricerca è dunque pronto a dare del filo da torcere ad Amazon e Apple già presenti su questo mercato. L’annuncio è stato fatto durante la Google I/O conference, l’annuale incontro della societaà di Mountain View con gli sviluppatori, a San Francisco.

A inizio settimana sotto i riflettori era finita anche LinkeIn, che è ormai prossima allo sbarco in Borsa. Il celebre servizio di social networking del lavoro e delle professioni ha infatti annunciato di avere depositato il file per la quotazione sul Nyse. Verranno messe sul mercato 7,84 milioni di azioni a un prezzo compreso tra i 32 ed i 35 dollari.

La domanda che adesso tutti si fanno è una sola: siamo di fronte ad una nuova bolla internet?