High tech: Autonomy balza del 75% in Borsa su offerta di Hp

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 19/08/2011 - 11:25
Il settore tecnologico è in fermento. A Londra va in scena il rally di Autonomy, che sale di quasi il 75%, dopo che Hewlett-Packard (Hp) ha annunciato che l'acquisirà, mettendo sul piatto oltre 10 miliardi di dollari. L'annuncio è arrivato a meno di una settimana dall'offerta lanciata da Google su Motorola Mobility. E sono di oggi le indiscrezioni riportate da Bloomberg, secondo le quali Sage Group, uno dei maggiori produttori di software in Gran Bretagna, sarebbe vicino all'acquisizione dell'australiana MYOB Pty Ltd. Il deal potrebbe essere annunciato già oggi e MYOB potrebbe ricevere circa 1,3 miliardi di dollari australiani.
Un tono positivo che contagia l'intero settore tecnologico europeo. Lo dimostra l'andamento dello Stoxx Europe 600 Technology, l'unico ad avere il segno più, che sale di circa l'1,75%.

Ieri è stata la giornata di Hp che, oltre all'acquisto della società britannica, ha fatto sapere che sta valutando l'ipotesi di procedere allo scorporo della sua divisione di personal computer. L'uscita dal comparto dei pc è una strategia che sta a cuore all'amministratore delegato, Leo Apotheker, arrivato in Hp meno di un anno fa dalla tedesca Sap. Apotheker ha preso il posto del dimissionario Mark Hurd, coinvolto in uno scandalo. L'intento dell'a.d. è quello di specializzarsi nel mondo dei software e nel cloud. Ma gli annunci in arrivo dal quartier generale di Palo Alto non terminano qui. Il big dei pc la società ha comunicato la sua volontà di abbandonare tutte le attività sul fronte WebOs.

Ieri la multinazionale tecnologica californiana ha comunicato anche i conti del terzo trimestre fiscale, archiviato con un utile netto balzato del 9% a 1,9 miliardi di dollari, mentre il giro d'affari ha segnato un rialzo dell'1% a 31,2 miliardi. Conti in crescita, ma oscurati dalle deludenti indicazioni per il trimestre in corso. Hp si attende infatti ricavi compresi tra 32,1-32,5 miliardi e un Eps tra 1,12-1,16 per azione. Il mercato pronostica vendite per 34 miliardi e utili a 1,31 per azione.
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