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Hera: utile netto I trim. post minorities -2,3% a 65,3 mln, ricavi crescono del 21,9%

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Hera ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile ante-imposte a 120,3 milioni, in calo del 2,3% rispetto al medesimo periodo del 2011, “a causa principalmente del maggiore onere della gestione finanziaria, dovuto in parte al leggero incremento dell’indebitamento a medio termine e in parte all’incremento degli spread”, si legge nella nota diramata dalla società. L’utile netto di periodo si è attestato a 69,8 milioni, in flessione del 6,3%, in ragione di un tax rate in aumento di 2,5 punti percentuali al 42%, generato dall’incremento della Robin Tax e dell’Irap applicabile alle società concessionarie. Detratte le pertinenze di terzi, l’utile netto post-minorities risulta di 65,3 milioni (-2,3%). In crescita del 21,9% i ricavi a 1.373,9 milioni di euro contro gli 1.126,9 milioni di un anno fa. Il margine operativo lordo è aumentato dello 0,2% a 224,7 milioni di euro mentre il risultato operativo è ammontato a 151,4 milioni, in linea con i 151,3 milioni dei primi tre mesi del 2011. Gli investimenti lordi del gruppo sono stati di 58,9 milioni e la posizione finanziaria netta è risultata pari a 2.006,4 milioni, sostanzialmente stabile (+1%) rispetto ai 1.987,1 milioni di fine 2011. “Avere eguagliato anche in questo trimestre gli ottimi risultati conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno è da leggersi in chiave assolutamente positiva”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “Nonostante il quadro congiunturale certamente ancora più difficile, il Gruppo ancora una volta ha infatti dimostrato forza commerciale e capacità di produrre efficienza in tutti i servizi presidiati e ciò ci rende confidenti circa il rispetto degli obiettivi di crescita fissati dal piano industriale al 2015”.