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Hera, la Regione vuole prima di tutto alleanze intraregionali

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Creare un grande polo energetico dell’Emilia-Romagna. Una big utility in grado di aggregare tutte le piccole multiutility sparse nel territorio che valuti la possibilità di alleanze fuori dai confini regionali solo in un secondo momento. La regione Emilia-Romagna sembra avere le idee chiare sulla strategia futura di Hera con l’assessore alle attività produttive, Duccio Campagnoli, che non vuole commentare le voci che danno la società bolognese vicina alla romana Acea. L’assessore regionale ha ribadito che “la priorità rimane la ricerca di un’integrazione su scala regionale”. Lo scorso inverno Hera si era fatta avanti con i cugini emiliani di Enìa ma opinioni divergenti tra i sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno negato il matrimonio. “Sarei rammaricato se l’ipotesi fosse definitivamente tramontata per quel problema”, ha aggiunto Campagnoli. Intanto Enìa è andata avanti per la sua strada e venerdì è stato individuato l’intervallo di prezzo per la quotazione tra 9 e 10,9 euro per azione. L’Ipo avverrà attraverso un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione che valorizzerà la multiutility emiliana tra 783 e 948 milioni di euro.