Hera-Enià, Tommasi gioca d'anticipo

Inviato da Redazione il Gio, 14/12/2006 - 09:22
La possibile offerta per Enìa prende sempre più corpo. Gli advisor del gruppo bolognese Hera ci starebbero lavorando e un'avance agli azionisti della confinante Enìa (la quale unisce le municipalizzate di Parma, Reggio Emilia e Piacenza) potrebbe essere formulata entro la fine dell'anno. Il negoziato tra i soci delle due utility emiliane per l'integrazione, si è scongelato un mese fa dopo il via libera del patto di sindacato che regola il 58% di Hera. Ma sino a questo momento a farla da padrone non sono state le affinità politiche delle giunte coinvolte (quasi tutte di centro-sinistra) ne la logica industriale evidenziata da diversi analisti, ma bensì i campanilismi. In questo modo il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano, potrebbe agire d'anticipo, ma è presumibile però che le carte non vengano scoperte prima del consiglio di amministrazione del 20 dicembre. Conferme ufficiali non ce ne sono, semmai prevale la prudenza. Se i soci Enìa dovesserp accettare un'offerta da bologna nascerebbe un gruppo da 3,6 miliardi di ricavi e 3 milioni di clienti, che si collocherebbe direttamente al primo posto nel settore.
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