Guzzo (Morgan Stanley): "In Italia costoso rinviare misure di austerita'"

Inviato da Redazione il Ven, 23/09/2005 - 14:42
Il cambio al vertice del dicastero dell'economia, con il ritorno all'incarico già ricoperto da parte di Giulio Tremonti, è stato messo in relazione dalla stampa al caso Banca d'Italia, ma questa tesi non convince Vincenzo Guzzo, responsabile della ricerca macroeconomica per i paesi del Sud Europa in Morgan Stanley, che in un report odierno chiarisce che l'Italia sta fronteggiando un crisi ben più complessa. Secondo Guzzo l'uscita di scena di Siniscalco è conseguenza delle difficoltà italiane nell'adottare misure di austerità finanziaria in prossimità delle elezioni politiche, un problema con cui avrà a che fare anche Tremonti. "L'Italia fronteggia due sfide - chiarisce Guzzo - intraprendere un sentiero di crescita economica di medio termine e mettere il rapporto debito Pil su una traiettoria discendente. In ambito competitivo il tempo gioca a favore dell'Italia, grazie a una globalizzazione che ridurrà gradualmente le inefficienze e gli oligopoli, mentre più serio è il problema del debito".
Morgan Stanley prevede infatti che dopo dieci anni di ininterrotta riduzione, il rapporto debito/Pil italiano tornerà quest'anno a crescere. Ma l'analista della casa d'affari si spinge anche oltre, indicando che il costo di un'ulteriore procrastinazione nell'assumere misure di austerità potrebbe rivelarsi improvvisamente alto.
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