Guzzetti: ok uscita banche da Banca d'Italia, ma con equità

Inviato da Raffaele Serrecchia il Ven, 23/06/2006 - 10:03
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo e secondo azionista di Banca Intesa con il 9,8%, ritiene che i tempi possano essere maturi per l'uscita delle banche dal capitale di Banca d'Italia, ma vuole essere certo che la liquidazione avvenga in maniera equa. "Bisogna fare una valutazione equa che non sia un esproprio" ha detto. Guzzetti è anche leader dell'associazione delle Fondazioni e, al congresso dell'Acri di ieri, ha parlato delle correzioni che vanno apportate alla normativa degli enti, suggerendo anche alcune discontinuità nei comportamenti di governance, "per fare un passo avanti" ed essere responsabili nei confronti degli stakeholder. Secondo Guzzetti, la tutela dell'autonomia degli enti passa proprio dalla capacità di essere più trasparenti e come primo passo indica un diverso regime di contabilizzazione delle partecipazioni bancarie. Se la prende soprattutto con le medio-piccole, tra le quali nessuna ha proceduto ad una rivalutazione delle quote dai valori storici a quelli attuali di mercato. Ma anche tra le grandi, sono in poche quelle ad aver adottato questi provvedimenti. E' stato affrontato anche il problema del limite al diritto di voto fissato al 30% nella scorsa legislatura; da questo punto di vista potrebbe esserci l'appoggio dell'attuale governo, con il ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa, disponibile ad un incontro e con il vice ministro Roberto Pinza, contrario a limiti legislativi in questo senso. Guzzetti ha anche auspicato l'impegno da parte delle Fondazioni ad una collaborazione per la stesura di uno statuto europeo e ha posto messo in evidenza la necessità di riformare la normativa delle Fondazioni.
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