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Gundlach: tassi Bund “bassi in modo folle, dollaro ha toccato fondo, Bitcoin è una mania”

Così come Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan, il guru si è chiamato fuori dai giochi del Bitcoin. “Ho deciso che questa mania andrà avanti senza di me”.

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I rendimenti dei titoli di Stato tedeschi sono “bassi in modo folle”. Parola di Jeffrey Gundlach, fondatore di DoubleLine, tra i guru più seguiti dagli investitori, che ritiene tra l’altro che la situazione potrebbe cambiare velocemente, nel caso in cui la Bce decidesse di lanciare il tapering del Quantitative easing e ridurre gli acquisti dei bond dell’Eurozona.

In quella situazione – che appare quanto mai vicina, visto che è stato lo stesso Mario Draghi, numero uno della Bce, a comunicare che gli annunci sul piano QE arriveranno probabilmente nel prossimo meeting del Consiglio direttivo, a ottobre – i tassi sui Bund riporterebbero un forte balzo, producendo un effetto domino sul mercato dei Treasuries Usa.

In particolare, stando a quanto rende noto il Financial Times, Gundlach ha avvertito che i tassi sui Bund decennali rischiano di salire “velocemente” all’1% dallo 0,4% attorno a cui oscillano oggi.

Insieme a Bill Gross, ex Pimco e ora gestore di fondi di Janus, Gundlach aveva avvertito già nel 2015 che i titoli di stato tedeschi potevano essere considerati come “la scommessa short della vita”.

Se i rendimenti dei Bund salissero, ha precisato il fondatore di Doubleline, “il trend influenzerebbe i tassi di interesse Usa, che salirebbero anch’essi, visto che di questi tempi tutto è collegato. Dunque, stiamo prestando attenzione a questo fenomeno piuttosto attentamente”.

A tal proposito, occhio alla performance del ratio rame-oro a cui guarda Gundlach, considerato un indicatore accurato nel prevedere il trend dei rendimenti dei Treasuries Usa.

Nella sessione odierna, i rendimenti tedeschi comunque ritracciano, cedendo -1% alle 11.30 circa ora italiana.

Azzerano le perdite invece i tassi sui BTP decennali, che tornano al 2,11%. Lo spread BTP-Bund viaggia in lieve rialzo a 170 punti base.

Il ceo di DoubleLine non si è fermato ai Bund e, nel corso di un webcast con gli investitori di uno dei suoi fondi di investimento, precisamente Double Line Total Return Bond Fund, ha affermato di credere che il dollaro Usa abbia toccato il fondo, almeno nel breve periodo.

Da segnalare che, lo scorso venerdì 8 settembre, il Dollar Index – che monitora il trend della valuta americana nei confronti di un paniere delle sei monete principali – ha testato il minimo in oltre due anni, a 91,011, scontando i timori dei mercati sulle conseguenze dell’uragano Irma e le tensioni tra Usa e Corea del Nord.

“Nel breve periodo il dollaro ha toccato il fondo”, ha sottolineato Gundlach, affermando che il rimbalzo potrebbe far salire il Dollar Index a quota 96-97 punti. Il guru è tuttavia il primo a ritenere che il livello non reggerà per molto.

“Non credo che durerà”, alla fine ci sarà “un altro ribasso”.

Così come Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan, Gundlach si è inoltre chiamato fuori dai giochi del Bitcoin. “Ho deciso che questa mania andrà avanti senza di me”.