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Guerra commerciale Usa-Canada, secondo atto. L’accusa di Boeing contro Bombardier

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Guerra commerciale Usa-Canada: va di scena il secondo atto.

Dopo pochi giorni dall’annuncio del dipartimento di Commercio americano, relativo all’imposizione di dazi in media del 20% sulle importazioni di legname canadese, è di nuovo tensione tra i due paesi.

Stavolta il mercato interessato è quello degli aerei commerciali, con il colosso aerospaziale numero uno al mondo Boeing che ha chiesto al dipartimento del Commercio di aprire un’indagine su eventuali sussidi e aiuti di cui beneficerebbe il nuovo aereo CSeries del produttore canadese Bombardier.

Boeing, con sede a Chicago, si è rivolto anche alla Commissione internazionale del Commercio,chiedendole di confermare i danni che avrebbe subito a causa delle pratiche illecite di competizione di Bombardier, oltre a raccomandare al dipartimento del Commercio di imporre dazi sulla rivale.

Il gigante Usa ha inoltre messo in discussione la stessa esistenza di Bombardier, società che è stata salvata con un’operazione piuttosto aggressiva di bail-out dal governo canadese nell’ottobre del 2015 quando inoltre, a fronte di un costo che per i contribuenti è stato pari a $2,5 miliardi, licenziò anche 7.000 dipendenti canadesi.

L’accusa è, in sostanza, di dumping. Nella sua petizione, Boeing ha scritto infatti che, determinata a vincere un ordine di Delta Air Lines dopo aver perso uno precedente di United Airlines, Bombardier sta offrendo alla compagnia aerei al “prezzo incredibilmente basso” di $19,6 milioni, ben al di sotto di quello che dovrebbe essere il costo di produzione, pari a $33,2 milioni.

Il prezzo di listino del modello di Boeing comparabile a quello di Bombardier, ovvero il 737-700, è ben superiore, pari a $83,4 milioni; e il nuovo 737-MAX 7 vale $92,2 milioni.

E’ vero che nel settore gli sconti dei prezzi sono tipicamente dell’ordine del 40-50%, ma secondo Boeing Bombardier starebbe beneficiando di sussidi da parte dello Stato.

Il colosso americano, in tempi di protezionismo e guerre commerciali più probabili con l’era Trump, non si è fermato qui: nel mirino anche la rivale europea Airbus, accusata -nell’ambito di una disputa che va avanti da parecchio di fronte al World Trade Organization, ovvero l’Organizzazione mondiale del Commercio – di trarre vantaggio dai sussidi “ingiusti” del governo francese.