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Guerra commerciale: Trump snobba Fmi, dazi contro Cina per $50 miliardi. Wall Street giù

Immediata la reazione del ministero del Commercio cinese: “Lanceremo immediatamente misure di tassazione con la stessa forza e la stessa portata. Tutti gli obiettivi economici e commerciali che sono stati …

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L’annuncio tanto atteso, che rende reale lo spettro della guerra commerciale che aleggia sui mercati da mesi, arriva. Donald Trump rende noto che la sua amministrazione imporrà nuovi dazi doganali del 25% su prodotti cinesi, per un valore fino a $50 miliardi.

A essere colpiti, saranno quei prodotti ad alta tecnologia industriale. Motivo: “il furto della proprietà intellettuale e della tecnologia da parte della Cina e la messa in atto di altre pratiche commerciali scorrette”.

L’America First di Trump si tutela inoltre già da ora nei confronti di eventuali possibili ritorsioni cinesi: in quel caso, sottolinea Trump, contro Pechino potrebbero arrivare nuove tariffe.

Immediata la reazione del ministero del Commercio della Cina:

“Lanceremo immediatamente misure di tassazione con la stessa forza e la stessa portata. Tutti gli obiettivi economici e commerciali che sono stati centrati in precedenza dalle controparti non saranno inoltre più validi“, si legge nel comunicato, che è stato tradotto dalla Cnbc.

Il dipartimento responsabile del Commercio Usa, lo US Trade Representative, rende intanto noto che, inizialmente, gli Usa imporranno dazi doganali su 818 prodotti cinesi, il prossimo 6 luglio, per un valore di $34 miliardi.

Tariffe punitive del valore di $16 miliardi potrebbero successivamente colpire altri 284 prodotti, dopo un processo di revisione in cui saranno accolti i commenti delle parti interessate.

Intervenuto stamattina nella trasmissione “Fox and Friends”, lo stesso Trump ha tuttavia minimizzato le preoccupazioni sul pericolo di una guerra commerciale contro la Cina.

“Sono stati loro a iniziare tanti anni fa la guerra commerciale e gli Stati Uniti hanno perso“, ha detto.

Snobbato praticamente l’alert protezionismo che era stato lanciato qualche ora fa, di nuovo, dal Fondo Monetario Internazionale.

In particolare, il direttore dell’Fmi Christine Lagarde ha avvertito che decisione del presidente americano Donald Trump di imporre nuovi dazi doganali minaccia il commercio globale e rischia di alimentare ritorsioni dai paesi colpiti dalle tariffe, oltre a danneggiare l’economia Usa.

La reazione dei mercati è stata immediata: l’indice Dow Jones è scivolato subito in apertura di più di 160 punti, zavorrato soprattutto dalle perdite che hanno colpito Caterpillar e Boeing. Scontando uno scenario di escalation della guerra commerciale e di politiche sempre più improntate al protezionismo, dunque di rallentamento dei fondamentali dell’economia globale, i tassi sui Treasuries decennali sono scesi attorno al 2,92%, mentre quelli dei bond Usa a due anni hanno fatto dietrofront al 2,55%.