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Guadagni diffusi a Piazza Affari, Fiat vola dopo trimestrale oltre le attese

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Mattinata in deciso rialzo per la Borsa di Milano dopo il nervosismo delle ultime sedute. Ieri Goldman Sachs ha mandato in rosso i listini del Vecchio Continente, che hanno però limitato i danni sul finale. Il colosso bancario americano ha visto crollare l’utile di oltre l’80% a 613 milioni di dollari, affossato soprattutto dalla nuova tassa sui bonus ai dipendenti introdotta in Gran Bretagna e dalla maxi multa pagata alla Sec, la Consob americana. Inoltre, sempre dagli Stati Uniti, sono attivati i deludenti macro sul mercato immobiliare, in particolare sui cantieri edilizi di giugno. Il settore delle tlc è stato penalizzato dal profit warning lanciato dall’inglese Cable & Wireless, scivolata a Londra con un -17,5%. Piazza Affari ha però recuperato terreno nel finale, arrivando a chiudere appena sotto i 20.000 punti.

Dopo circa due ore dall’inizio delle contrattazioni il Ftse Mib guadagna l’1,63% a 20.311 punti, mentre il Ftse All Share avanza dell’1,48% a quota 20.787. Fiat regina assoluta del listino milanese con un balzo del 5,96% a 9,59 euro. Le linee guida varate nella notte ad Auburn Hills dal Cda eccezionalmente riunito a Detroit battezzano un nuovo corso di vita per il Lingotto. La casa automobilistica di Torino ha aperto ufficialmente il cantiere spin off in concomitanza con l’annuncio dei conti del secondo trimestre 2010, oltre le attese degli analisti, nonostante il calo della domanda in Europa legato alla fine degli incentivi in diversi mercati.

Fiat è tornata all’utile nel secondo trimestre con un risultato netto di 113 milioni di euro superiore ai 90 milioni attesi dal mercato e soprattutto dalla perdita da 179 milioni accusata nello stesso periodo del 2009. I ricavi sono cresciuti del 12,5% a 14,8 miliardi con un trading profit più che raddoppiato a 651 milioni a fronte di un forte calo dell’indebitamento netto industriale, sceso a 3,7 miliardi dai 4,7 di fine marzo.

Ma il vero piatto forte dal quartier generale della Chrysler, simbolo dell’integrazione fra le due società, è stato l’avvio dello scorporo dell’auto. Un’operazione, che ha tenuto con il fiato sospeso operatori di Borsa e analisti e che si appresta a diventare realtà. L’assemblea del Gruppo Fiat cui spetterà l’approvazione dello spin off delle attività automobilistiche si terrà presumibilmente, con il quorum necessario, il prossimo 16 settembre 2010.