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Groupama strizza l’occhio anche a FonSai. Parigi chiede lumi alla Consob

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Non solo Premafin. I francesi di Groupama valutano anche la possibilità di un assalto diretto a FonSai. La mossa a sorpresa di Parigi, secondo quanto anticipato oggi da “Il Messaggero”, sarebbe volta a salire fino alla soglia del 29,9% del capitale della compagnia assicurativa della famiglia Ligresti senza così incorrere nell’obbligo di Opa. Intenzione tutta da verificare davanti alla Consob. Indiscrezione che ha subito acceso il titolo FonSai schizzato in testa al Ftse Mib con un rialzo massimo di oltre il 16% a 7,285 euro.


 

La compagnia transalpina, secondo quanto specificato dal quotidiano romano, lo scorso 5 gennaio avrebbe depositato in Consob due quesiti: il primo relativo all’esonero di lanciare un’offerta d’acquisto su Premafin in seguito agli accordi siglati con la famiglia Ligresti per rilevarne una quota del 17,1%; il secondo invece, a sorpresa, chiederebbe lumi sulla ratio dell’investimento anche in FonSai. Non sono precisate le modalità di acquisto di tale quota né le tempistiche. Dal quartier generale di Groupama hanno però fatto sapere che l’eventuale acquisizione di quota in FonSai non avrà alcun impatto su controllo da parte di Premafin.


L’accordo Ligresti-Groupama prevede l’impegno per entrambi a non modificare le proprie quote dirette e indirette su FonSai e Milano Assicurazioni prima di due anni dalla data di conclusione della ricapitalizzazione di Premafin. “La notizia potrebbe riaccendere la speculazione sulle intenzioni di Groupama di salire rapidamente in FonSai anche se contrattualmente tale opzione è bloccata per i prossimi due anni”, commentano oggi gli analisti di Intermonte. Secondo i calcoli di Banca Akros Groupama potrebbe arrivare a ottenere appena il 5% di FonSai attraverso l’acquisto dei diritti residuali dell’aumento di capitale.


Nel dettaglio l’accordo Groupama-Premafin prevede il versamento nelle casse della holding di 150 milioni di euro. Secondo lo schema tracciato, Groupama sottoscriverà nuove azioni Premafin per 115,7 milioni e acquisirà tutti i diritti di opzione degli aderenti al Patto per 30 milioni: post aumento di capitale deterrà pertanto una quota pari al 17,89% del capitale votante, mentre la famiglia Ligresti scenderà al 35,78%.

 

L’assemblea straordinaria di Premafin relativa all’aumento di capitale è convocata per oggi in prima convocazione e per il 25 gennaio in seconda convocazione. Durante l’assemblea, i soci delibereranno sull’eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie in circolazione e sulla delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale per un importo di massimi 250 milioni di euro, attraverso l’emissione di nuove azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale, da offrire in opzione agli azionisti.