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Grillo: buona idea euro a doppia velocità. Bagnai (Lega): basta ricatto spread da Dio mercato

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C’è Beppe Grillo che, in un’intervista rilasciata al settimanale Newsweek, torna a parlare di referendum sull’euro e di euro a doppia velocità. E c’è Alberto Bagnai, economista e senatore della Lega che, ai microfoni di Radio anch’io (Rai Radio1) afferma che “lo spread non dipende dal Dio mercato” e, anche, che gli italiani non sono più disposti, a parer suo, ad accettare il ricatto dei mercati.

Le dichiarazioni arrivano mentre l’Italia vive ore concitate, a seguito dello scoop con cui l’Huffington Post ha rivelato il contenuto del contratto di governo M5S-Lega. Sale il rischio Italia, con gli investitori che tornano a prendere le distanze dall’azionario e dai bond.

Piazza Affari si conferma il listino peggiore tra quelli europei, con una perdita superiore a -1%,  mentre i BTP tornano a essere attaccati da forti sell off. Il risultato è che i tassi decennali superano la soglia del 2% per la prima volta in due mesi, mentre lo spread si impenna di oltre +10%, puntando verso i 145 punti base, prima di fare qualche passo indietro.

I cds (credit default swap, contratti per assicurarsi contro il rischio che un emittente faccia default) a cinque anni balzano a 102 punti base, al record dalla fine di marzo.

Ad allarmare la comunità degli investitori e degli analisti è soprattutto l’idea del M5S-Lega, contenuta nel contratto, di chiedere alla Bce di cancellare il debito per un valore di 250 miliardi di euro.

Idea che non poteva non scatenare la reazione dell’ex premier Mario Monti: “Non sta né in cielo né in terra”, dice Monti, che è stato anche commissario europeo, intervistato da Rai News 24.

L’idea “rivela due cose: uno, che può alimentare stereotipi di italiani pronti non a onorare gli impegni ma soprattutto, due, che si pensi che per fare più crescita oggi possiamo togliere risorse agli italiani del futuro, figli e nipoti, che tanto non se ne accorgono“.

In realtà questa proposta è stata smentita da entrambi i partiti. Ma il fatto stesso che sia stata citata mette in apprensione tutti coloro che vedono nel calo del debito pubblico e nel risanamento dei conti pubblici la priorità per l’Italia. Ed è così che si vende Italia.

Bagnai non ci sta proprio, però, ad accettare la spada di Damocle dello spread sull’Italia e, nelle stesse ore in cui i BTP cadono preda degli smobilizzi, afferma:

“Se dopo l’esperienza Monti, insediato con il ricatto dello spread, che ha fatto aumentare il debito di 13 punti di pil, gli italiani sono disposti ad accettare questo ricatto, allora direi che se lo meritano. Ma io non credo che siano disposti. Lo spread non dipende dal Dio mercato, ma da come viene gestito dalla Bce. Adesso è basso nonostante il debito sia più alto e questo vuol dire solo una cosa: che il costo del debito pubblico viene gestito dalle politiche monetarie della Bce. Uno spread che salisse sarebbe indicazione di un atteggiamento ingiustamente aggressivo della Bce nei nostri confronti. Io ci ho messo la faccia: nel 2011 ho aperto un blog per dire che i salvataggi di Monti non ci avrebbero salvato e mi sono messo contro la Bocconi. Però nella vita ci vuole coraggio”.

Dal canto suo nell’intervista a Newsweek, Grillo presenta la visione che ha dell’Europa:

“L’Unione europea ha avuto qualche merito in passato, ma ora è disfunzionale. Ha bisogno di riforme. Il Parlamento europeo non ha poteri; le decisioni vengono prese dai commissari. E se date un’occhiata a chi siede nelle commissioni, vi renderete conto che c’è un politico, circondato da sette lobbisti. Secondo voi chi è che prende le decisioni?”.

Grillo precisa: “La nostra visione per l’Europa è ispirata al modello svizzero della democrazia diretta. Siamo a favore di un referendum consultivo sull’euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro, per due regioni economiche: uno per l’Europa del Nord e uno per l’Europa del Sud”.