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Grilli: economia accelererà nella seconda parte del 2013. Cannata: costo medio nuove emissioni sceso al 2,4%

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L’economia italiana inizierà la ripresa già nella prima parte del prossimo anno. Ripresa che subirà un’accelerazione nella seconda parte del 2013. Crescita che diventerà stabile nel 2014-2015, quando il Pil del Belpaese aumenterà rispettivamente dell’1,1% e dell’1,3%. Parola di Vittorio Grilli. Il ministro dell’Economia, in un’audizione in Parlamento, ha dichiarato di scorgere segnali di maggiore stabilità finanziaria, la base per accendere la ripresa dell’economia tricolore.
 
Grilli, che aveva delineato le basi per il piano di dismissioni del patrimonio pubblico, ha fatto sapere che nei prossimi mesi saranno attivati gli strumenti che serviranno a valorizzare e poi a dismettere gli immobili e alcune partecipazioni detenute dallo Stato. Il ministro ha inoltre assicurato che il Governo è sempre impegnato a scongiurare che gli effetti delle manovre correttive possano peggiorare sia il deficit che il debito pubblico, visto che uno degli obiettivi fondamentali è quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.
 
Nel frattempo l’Italia si avvicina all’appuntamento con la terza emissione di Btp Italia (dal 15 al 18 ottobre) con già in cantiere oltre l’80% delle emissioni programmate per l’intero 2012. “I differenziali rispetto alla Germania rimangono elevati, ma perché sono troppo bassi i rendimenti dei titoli tedeschi che non sono appetibili ma continuano ad essere considerati beni rifugio” sottolinea il direttore generale del dipartimento del Debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, in un’intervista al Corriere della Sera.

I tassi italiani di nuova emissione sono comunque tornati a livelli bassi e la Cannata rimarca come nei primi 9 mesi dell’anno il costo medio del debito italiano di nuova emissione si è attestato al 2,4%, che al netto dell’inflazione risulta dello 0,2%. Nel 2011 il costo medio delle nuove emissioni era stato del 3,61%, nel 2008 del 4,09% e nel 2007 del 4,14%. La Cannata rimarca comunque come si tratti dei dati relativi alle nuove emissioni, mentre quelli sullo stock di debito sono più alti. La responsabile delle emissioni del Tesoro ha poi rimarcato che gli investitori stranieri ad agosto sono tornati a comprare titoli di Stato italiani limitandosi alle scadenze fino ai 3 anni, mentre a settembre hanno ricominciato a partecipare anche alle aste di titoli a scadenze più lunghe.

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