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Grilli: debiti Pa, rimborsi prima alle imprese poi alle banche. Saldi strutturali verranno raggiunti

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Il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione deve avere una sequenza: prima alle imprese poi alle banche. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, durante l’audizione in Parlamento, avvertendo che sarebbe pericoloso introdurre il principio che le banche non vengano pagate, in quanto sparirebbe la possibilità per le imprese di essere finanziate dalle stesse banche. Lo sblocco dei pagamenti, ha detto il responsabile del dicastero di via XX settembre, servirà ad immettere liquidità nel sistema economico italiano e avrà come effetto una ripresa della domanda interna a partire dalla seconda metà del 2013.

Grilli ha poi assicurato che gli obiettivi di saldo strutturale dovrebbero essere raggiunti, seppur in presenza di uno 0,5% del Pil di deficit in più per il rimborso dei debiti pregressi della pubblica amministrazione nel 2013. “Invalicabile” però è stato definito dal ministro il limite del 3% per il rapporto deficit/Pil per quest’anno, ricordando che l’impatto del provvedimento per il rimborso dei debiti della Pa alle imprese è pari allo 0,5% quest’anno, con il rapporto deficit/Pil al 2,9%. Grilli ha infatti ricordato che l’operazione non è esente da costi in quanto prevede nel 2013 un aumento di 400 milioni del debito e quindi una maggiore spesa per interessi.