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Il greggio spinge le borse di Eurolandia

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Il rimbalzo del greggio spinge al rialzo i listini azionari di Eurolandia. +4% per il future con consegna marzo sul Brent che si porta a 31,71 dollari in scia del possibile accordo tra i produttori di greggio per frenare l’eccesso di offerta. Secondo quanto dichiarato da Nawal al-Fuzaia, rappresentate per il Kuwait presso l’Opec, il Cartello è pronto a “cooperare” per stabilizzare i prezzi.

L’Opec “vuole cooperare con i produttori al di fuori del gruppo” anche se questi “dicono di voler collaborare e poi non lo fanno”. Indicazioni sostanzialmente positive per i prezzi sono arrivate anche dai dati sulle importazioni cinesi, salite dell’8,8% nel 2015 a 335,5 milioni di tonnellate. Il dato relativo dicembre, hanno fatto sapere le autorità doganali, ha evidenziato un +9,3%.

A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dello 0,59% a 5.911,46 punti, il Cac40 è salito dell’1,05% a 4.356,81 e l’Ibex ha messo a segno un +1,46% a 8.692,5 punti. +0,89% del Dax a 9.822,75. A Francoforte spicca il +8,62% di Siemens dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Il primo quarto dell’anno fiscale 2016 (da ottobre a dicembre 2015) ha segnato una crescita degli utili del 42% a 1,557 miliardi di euro da 1,095 dello stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi si sono attestati a 18,891 miliardi di euro da 17,415 (+8%).