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Green New Deal, il piano per l’ambiente dei democratici che inquieta Trump in vista delle presidenziali 2020

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L’ambiente rischia di diventare una spina nel fianco per Donald Trump, che rischia di pagare la sua posizione sui cambiamenti climatici. Mentre domani in tutto il mondo si svolgerà il Global Strike for future, una manifestazione a livello globale sul clima nata grazie all’impegno  della giovane studentessa svedese Greta Thunberg, l’ambiente e le misure volte a tutelarlo è tra le armi che i Democratici intendono usare per dare del filo da torcere al presidente Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali 2020.

Green New Deal: cosa prevede

Il mese scorso la più giovane deputata mai eletta nel Congresso a stelle e strisce, la newyorchese Alexandria Ocasio-Cortez e il suo collega  Ed Markey hanno presentato il cosiddetto Green New Deal, diventato la bandiera della nuova sinistra americana. L’obiettivo proclamato del Green New Deal, è traghettare “il mondo intero verso un’economia a zero emissioni carboniche nette entro il 2050”. A conti fatti il progetto non prevede di eliminare del tutto le emissioni, ma compensare le nuove con sistemi che le assorbono, per esempio le ri-forestazioni, il tutto per arrivare ad un modello di produzione e di consumi sostenibile, in cui gli Stati Uniti assumano un ruolo-guida.

 

Il governo federale deve adottare “misure drastiche per l’abbattimento dell’inquinamento in tutti i settori industriali, nei trasporti, nella produzione elettrica, nei riscaldamenti”. Come diritti umani fondamentali vengono individuati l’acqua non inquinata e il cibo sano e per raggiungere gli obiettivi, lo strumento principale indicato è un “piano di mobilitazione decennale”, in cui si prevede che il 100% dell’energia elettrica sia generata con fonti rinnovabili entro la fine del decennio. Inoltre si prevede il rinnovamento completo della rete elettrica di distribuzione col passaggio alla tecnologia digitale, la ristrutturazione di tutte le abitazioni per il risparmio e l’efficienza energetica e investimenti massicci nei trasporti pubblici e nei veicoli elettrici. Ma nel Green New Deal non è solo l’ambiente ad essere protagonista e si prevede un vero e proprio contratto sociale per il Paese con l’introduzione dell’assistenza sanitaria universale, salario minimo più alto e lotta ai monopoli. Per reperire i fondi necessari l’idea sarebbe di introdurre una maggiore tassazione dei redditi più alti con un’aliquota fino al 70 per cento.

 

I Repubblicani intimoriti hanno avviato una campagna allarmistica. “Se passa il Green New Deal vi confischeranno l’automobile, vi obbligheranno a viaggiare solo in treno” ha affermato un senatore repubblicano, Tom Cotton dell’Arkansas. Per John Barrasso, repubblicano del Wyoming, perfino il gelato sarà proibito, dopo la “messa al bando degli allevamenti di mucche da latte”. Tutte frasi false a riprova che il Green New Deal è una bella gatta da pelare per Trump e i suoi.