La Grecia torna a far paura, Piazza Affari chiude in ribasso. Male le banche -2-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 09/05/2011 - 17:45
E' stato il comparto finanziario il più colpito dalle vendite. Unicredit è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso del 3,22% a 1,62 euro, nonostante i vertici di piazza Cordusio continuano a smentire l'aumento di capitale. Male anche il resto del comparto: Ubi Banca ha ceduto il 2,35% a 5,83 euro, Banco Popolare il 2,24% a 1,96 euro, Intesa SanPaolo il 2,23% a 2,104 euro, Popolare di Milano il 2,55% a 2,214 euro, Monte dei Paschi l'1,64% a 0,897 euro. Vendite anche su Fondiaria-Sai (-2,67% a 6,01 euro) e Generali (-2,20% a 15,59 euro). Mediaset è scivolata nelle retrovie del paniere principale con un ribasso del 2,41% a 4,284 euro in scia al downgrade di Citigroup. Il broker statunitense ha tagliato la raccomandazione a sell da hold, abbassando il target price a 3,80 dal precedente 4,90 euro.

"Nonostante un elevato cash flow, alti dividendi e multipli relativamente sottovalutati, - ha scritto Citi nella nota odierna raccolta da Finanza.com - noi crediamo che Mediaset deluderà gli investitori riguardo alla lotta per affermarsi della pay per view, al declino strutturale nei canali principali free to air, allo scarso focus sul contenimento dei costi". Fiat Industrial brillante con un +1,28% a 10,09 euro in scia al fermento nel mondo dei veicoli industriali scatenato dall'annuncio di Volkswagen di aver portato la sua partecipazione in Man dal 29,9% al 30,47%. Sulla base della normativa tedesca sull'Opa, il superamento della quota del 30% dei diritti di voto condurrà Volkswagen al lancio di un'Opa obbligatoria.
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