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Grecia: S&P storce il naso davanti a rollover debito, sarebbe un default selettivo

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Le agenzie di rating continuano a storcere il naso sugli sviluppi della crisi greca. Standard & Poor’s  ritiene che l’implementazione del piano francese di rollover del debito greco in scadenza potrebbe comportare un default selettivo. Nelle ultime settimane si sono palesate diverse proposte di ristrutturazione soft del debito, tra le quali si è fatta strada proprio quella francese. “E ‘nostra opinione – rimarca la nota odierna di S&P – che ciascuna delle due opzioni di finanziamento proposte della Federation Bancaire Francaise (FBF) porterebbe a un default secondo i nostri criteri”. Proposte che si qualificherebbero come una ristrutturazione del debito angusta perché offrono ai creditori un valore inferiore alla promessa dei titoli originari e quindi metterebbero in default il Paese.


L’obiettivo del piano portato avanti dalla Francia è quello di arrivare a un rollover di oltre 30 miliardi di euro di obbligazioni greche da parte delle banche con la trasformazione dei titoli in scadenza in bond trentennali che presentano interessi inferiori a quelli attuali. Il paino ha già ricevuto il sostegno da parte delle banche francesi, le più esposte sul fronte greco e settimana scorsa il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, ha annunciato che anche le istituzioni finanziarie teutoniche contribuiranno al salvataggio di Atene rinnovando 3,2 miliardi di titoli in scadenza.

 

Standard & Poor’s lo scorso mese aveva ridotto il proprio giudizio sul merito di credito della Grecia a “CCC” da “B”. A prescindere dall’implementazione o meno delle proposte francesi, S&P continua a rimarcare come sul merito di credito della Grecia continua a gravare l’incertezza sulla capacità di Atene di tenere fede agli impegni presi con Ue e Fmi.


Nel weekend intanto è arrivato l’atteso via libera alla quinta tranche di aiuti da 12 miliardi di euro, dei quali 8,7 mld messi a disposizione dall’Europa e in pagamento il 15 luglio. Ieri il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che il piano di austerity approvato dalla Grecia porterà alla soluzione dei problemi di Atene.  Relativamente agli altri Paesi nell’occhio del ciclone, Juncker “non vede rischi per Spagna, Italia e Belgio, mentre l’Irlanda e il Portogallo sono sulla strada del ritorno sui mercati”.