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Grecia e petrolio penalizzano i listini europei

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Tensioni in arrivo dalla Grecia e greggio ai minimi da cinque anni spingono al ribasso le piazze finanziarie europee. A penalizzare l’oro nero da un lato ci ha pensato il calo delle richieste atteso dall’Opec nel 2015 (dai 29,4 a 28,9 milioni di barili giornalieri per il greggio del cartello) e dall’altro l’inatteso incremento delle scorte statunitensi, salite nella settimana al 5 dicembre di 1,5 milioni di barili (-2,6 milioni per gli analisti).

Nel comparto energetico -1,56% per BP che ha annunciato un piano taglia-costi per fronteggiare il crollo delle quotazioni mentre tra i finanziari -0,29% di Hsbc che secondo indiscrezioni avrebbe allontanato il capo della divisione trading valutario dopo le accuse di manipolazione del mercato dei cambi. Londra ha terminato la seduta in rosso dello 0,45% a 6.500,04 punti, Parigi è scesa dello 0,84% a 4.227,91 e l’Ibex ha lasciato sul parterre lo 0,62 per cento fermandosi a 10.396,9. Sostanziale parità del Dax (+0,06%) a 9.799,73.