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Grecia: nessuna decisione da incontro banche a Roma su possibile rollover

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Nessuna decisione è scaturita oggi dall’incontro organizzato a Roma tra le banche e le istituzioni finanziarie su un possibile coinvolgimento nel salvataggio della Grecia. L’esito, annunciato da alcune agenzie di stampa, era però atteso. La riunione aveva infatti l’obiettivo di raccogliere i diversi pareri e di proporre possibili programmi di rollover. E così è stato. Il meeting si è concluso con un confronto, che ha visto al centro il piano proposto dai francesi, e con la volontà di trovare una soluzione comune sulla ristrutturazione volontaria del debito ellenico il prima possibile.


Questa mattina nella capitale italiana si sono dati appuntamento una trentina di rappresentati delle banche creditrici della Grecia e delle istituzioni europee, fra cui funzionari della Banca centrale europea e dell’Unione europea. A fare gli onori di casa è stato Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, presente anche come presidente del Comitato economico e finanziario di Bruxelles. Intorno al tavolo anche Charles Dallara, direttore generale dell’Institute of International Finance, l’associazione che riunisce le maggiori banche mondiali. L’incontro non ha prodotto nessuna decisione formale o informale ma solo un giro di consultazioni, con al centro il piano avanzato dalla Francia.

Le banche transalpine, le più esposte al debito greco insieme a quelle tedesche, avrebbero proposto di reinvestire il 70% dei bond in scadenza, di cui il 50% in titoli trentennali e il restante 20% in titoli a cedola zero di alta qualità. I rendimenti dei titoli trentennali avrebbero una componente variabile indicizzata alla crescita del prodotto interno lordo ellenico. Secondo il Wall Street journal, si sarebbe dovuto creare anche un fondo speciale di garanzia con la funzione di polizza assicurativa.


Del salvataggio della Grecia e di una ristrutturazione del suo debito se ne tornerà a parlare presto. Molto presto. Per domenica 3 luglio è infatti stato convocato a Bruxelles l’Eurogruppo, che dovrà sbloccare la quinta tranche da 12 miliardi di aiuti e preparare un nuovo salvataggio da oltre 100 miliardi di euro. Sempre che nei prossimi giorni il Parlamento ellenico dia il via libera al piano di austerità da 28 miliardi di euro.