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Grecia is back e tallona l’Italia: tassi a 10 anni ai minimi dal 2006 e più bassi del Btp 30y

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La sponda dell’aumento del rating da parte di Moody’s accende i riflettori sulla Grecia con il rendimento del decennale ellenico sceso ai minimi a 13 anni e Atene che ne approfitta tornando a emettere un bond decennale dopo tanti anni di digiuno.

Oggi il rendimento dei titoli decennali della Grecia è sceso al 3,622%, il minimo da gennaio 2006. Al culmine della crisi del debito le obbligazioni greche raggiunsero tassi fino al 44%.

 

Grecia vs Italia, lo spread si stringe…

Da un confronto con i rendimenti degli altri paesi europei spicca ancora di più la situazione delicata dell’Italia, il cui decennale rende il 2,75%, con spread Grecia-Italia che non scendeva sotto i 90 pb dall’ottobre scorso quando le tensioni sull’Italia erano salite a causa della prima versione della legge di bilancio con deficit al 2,4%. Dal grafico Bloomberg sottostante emerge come sul secondario il rendimento del bond decennale greco oggi è sceso sotto quello del Btp italiano a 30 anni per la prima volta dal 2009. 

 

 

Atene prepara emissione bond a 10 anni

La Grecia ne approfitta subito e prepara il collocamento del primo bond decennale in un decennio. La Grecia ha incaricato sei banche internazionali (BNP Paribas, Citi, Credit Suisse, Goldman Sachs, HSBC e JP Morgan.) come lead manager per l’emissione di un’obbligazione di riferimento a 10 anni. L’ammontare dell’emissione è atteso di 2 miliardi di euro e rappresenta il secondo collocamento dopo quello del titolo a 5 anni di un mese fa che vide una domanda 4 volte superiore rispetto ai 2,5 mld allocati.

 

Gli sforzi di riforma della nazione ellenica iniziano a dare frutti con l’economia che dà segnali di ripresa.

 

Moody’s ha  aumentato il rating di due livelli portandolo a ‘B1’, solo tre gradini sotto l’investment grade.  L’agenzia di rating ha sottolineato come “il programma di riforme appare saldamente radicato e le riforme attuate stanno dando i primi frutti“. E ancora nel report di si legge: “I solidi risultati di bilancio sono ormai consolidati e dovrebbero essere mantenuti, poiché la maggior parte del miglioramento fiscale è dovuto a misure strutturali. Infine, la sostenibilità del debito pubblico è materialmente migliorata nel medio periodo dal pacchetto di riduzione del debito dello scorso giugno”.