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Grecia: due settimane per evitare il default. Tutto dipende dal voto in Parlamento

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Due settimane. Questo il tempo concesso alla Grecia per approvare le misure di austerità e ottenere la quinta tranche da 12 miliardi di euro, indispensabile per rifinanziare le scadenze del debito pubblico a partire dalla metà di luglio. Così è stato deciso dai ministri delle Finanze riuniti a Lussemburgo. La due giorni dell’Eurogruppo si è conclusa ieri lanciando ad Atene un ultimatum: l’approvazione del piano di austerità da parte del Parlamento, altrimenti niente quinta tranche. La decisione annunciata ieri minaccerebbe anche il secondo pacchetto di aiuti, che permetterebbe alla Grecia di far fronte agli impegni debitori fino al 2014 evitando il default.


Le due settimane si concluderanno il prossimo 3 luglio con un meeting straordinario dell’Eurogruppo. Nel frattempo saranno giornate calde per la Grecia, soprattutto sul fronte politico: questa sera è atteso il voto di fiducia al nuovo governo formato dal premier George Papandreou, mentre settimana prossima si dovrà votare sulle nuove e più severe misure di austerità. In questo contesto, il mercato obbligazionario greco sarà messo nuovamente alla prova oggi, con un’asta da 1,25 miliardi di euro su titoli di stato a 13 settimane.

Per seguire meglio gli appuntamenti cruciali sulla questione greca, ecco un calendario dettagliato:


– 21 giugno, voto di fiducia sul nuovo esecutivo greco. Lo scorso venerdì il premier Papandreou ha nominato Evangelos Venizelos come nuovo ministro delle Finanze al posto di George Papaconstantinou.


– 23 e 24 giugno, summit tra i Capi di Governo e di Stato dell’Unione europea. Oltre alla nomina di Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea (Bce) i leader dei Paesi europei discuteranno dell’European stability mechanism (Esm), il nuovo veicolo salva-stati nell’Eurozona che sarà attivo dal luglio 2013. In questo contesto, il tema caldo rimarrà il caso Grecia.


– 28 giugno, voto del Parlamento greco al nuovo piano di austerità da 28 miliardi di euro. Evento critico, in quanto il premier Papandreou detiene una ridotta maggioranza. In caso di mancata approvazione, non ci sarà il versamento della quinta tranche da 12 miliardi di euro e si rischierebbe una crisi politica, con elezioni governative che potrebbero favorire l’opposizione conservativa. In questo caso, si verificherebbe un ulteriore ritardo all’ottenimento degli aiuti, con conseguente turbolenza sui mercati.


– 3 luglio, riunione straordinaria dell’Eurogruppo. I ministri delle Finanze dell’area euro si riuniranno nuovamente per approvare il versamento della quinta tranche ad Atene. Sempre che il Parlamento greco abbia approvato nei giorni precedenti le nuove misure di austerità.


– 11 e 12 luglio, riunione Eurogruppo ed Ecofin. Verrà versata la quinta tranche da 12 miliardi di euro e si discuterà su un nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia. Dovrebbero essere analizzati anche i risultati degli stress test effettuati sulle banche europee (la pubblicazione è stata rimandata da giugno a luglio).


– Settembre, versamento della sesta tranche di aiuti alla Grecia da 8 miliardi di euro, facente parte del sostegno da 110 miliardi concesso poco più di un anno fa.


– Autunno, referendum in Grecia per rivedere la costituzione.