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Grecia: Credit Suisse, la situazione peggiora ma no uscita da euro. Tagliati tp su banche

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La situazione in Grecia continua a peggiorare, ma la possibilità che esca dall’Eurozona rimane bassa. Le difficoltà del Paese però pesano e peseranno sul comparto bancario. Questa l’opinione di Credit Suisse, che ha tagliato il prezzo obiettivo sui principali istituti di credito di Atene. Secondo il broker svizzero, lo scenario macro in Grecia si fa sempre più difficile, tanto che le precedenti previsioni di un Pil a -5% nel 2011 sono diventate ottimistiche rispetto al consensus, e per il 2012 il Paese ellenico rimarrà in recessione. Guardando al debito sovrano, il deficit è vicino al 10% contro il target del Fondo monetario internazionale al 7,6%. La disoccupazione, infine, rimane alta al 16% a luglio. Di fronte a questo panorama “crediamo che un ampliamento del fondo Efsf o l’applicazione delle diverse forme di garanzia sui bond potrebbe essere sufficiente – illustrano gli analisti nella nota odierna – Una uscita della Grecia dall’Eurozona rimane improbabile: il settore bancario subirebbe un costo di 80 miliardi di euro, pari al 35% del Pil”. Tuttavia, la casa d’affari elvetica rivede al ribasso i target price sui principali istituti di credito greci, come EFG Eurobank Ergasias, Piraeus Bank e TT Hellenic Postbank.