Grecia: austerity o default, il Parlamento decide nel pomeriggio. Mercati ottimisti

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Il giorno della verità per la Grecia è arrivato. Oggi il Parlamento ellenico è chiamato a votare sul piano di austerità pluriennale che prevede tagli per oltre 28 miliardi di euro e un progetto di privatizzazioni da 50 miliardi da qui al 2015. L’approvazione del piano garantirà al Paese il sostegno promesso da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale (la quinta tranche da 12 miliardi di euro) e un possibile nuovo pacchetto di risorse da circa 100 miliardi di euro. Il voto dovrebbe arrivare nel pomeriggio, ma sarà seguito da un secondo scrutinio previsto per domani che condurrà alla legge di esecuzione.


O passa il piano lacrime e sangue oppure sarà default. E’ questo l’appello lanciato senza mezzi termini da diversi rappresentati della Ue. “Sono ore decisive non solo per la Grecia, ma anche per la zona euro”. Il presidente del Consiglio Europeo, Herman Von Rompuy, con una semplice frase ha descritto bene la grande attesa per l’esito di un passaggio parlamentare che si preannuncia drammatico. “Quanto avverrà in Grecia avrà un impatto anche sull’economia mondiale”, ha inoltre sottolineato Van Rompuy. “Il solo modo per evitare un immediato default è l’approvazione del nuovo piano di austerity”, ha dichiarato Olli Rehn, il Commissario Ue per gli Affari economici.

La decisione del Parlamento avverrà in un clima tesissimo con Atene paralizzata da uno sciopero generale di 48 ore proclamato dalle maggiori sigle sindacali del Paese. Durante la giornata di ieri la capitale greca è stata teatro di scontri tra i manifestanti, schierati contro le misure lacrime e sangue, e la polizia. Il livello di attenzione resta quindi altissimo e nel primo pomeriggio tutto l’interesse dei mercati sarà rivolto verso una sola direzione: Atene. Sui mercati, però, dopo la recente debolezza regna l’ottimismo. Le chiusure positive di Tokyo e Wall Street hanno disteso il clima anche sulle piazze del Vecchio Continente: Francoforte guadagna l’1,05%, Londra lo 0,85%, Madrid l’1,10%, Parigi lo 0,95%. A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,92% a 19.630 punti.


Sullo sfondo resta anche il piano avanzato dalla Francia, che potrebbe trovare sponde in altri Paesi europei. Le banche transalpine, le più esposte al debito greco insieme a quelle tedesche, avrebbero infatti proposto di reinvestire il 70% dei bond in scadenza, di cui il 50% in titoli trentennali e il restante 20% in titoli a cedola zero di alta qualità. I rendimenti e i titoli trentennali avrebbero una componente variabile indicizzata alla crescita del prodotto interno lordo ellenico. Oggi la palla passa in Germania dove i manager delle banche e delle grandi compagnie assicurative si incontreranno al ministero delle Finanze. 

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