Grecia: attesa per nomina nuovo premier. Oggi nuova riunione e possibile annuncio

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 09/11/2011 - 10:56

Tutto ancora in forse ad Atene. Proseguono anche oggi le discussioni per la nomina del premier che guiderà l'esecutivo di unità nazionale deciso nei giorni scorsi. La nomina era attesa già lunedì prima della riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles e ieri le cose sembravano ormai certe, e invece nella notte sono sorti ripensamenti e intoppi che hanno fatto prolungare i colloqui fino a oggi. Questa mattina è infatti prevista una nuova riunione tra i leader dei due maggiori partiti, George Papandreou (Partito socialista) e Antonis Samaras (Nuova Democrazia) e l'annuncio dovrebbe arrivare entro il pomeriggio. Il nome di Lucas Papademos, ex vice presidente della Banca centrale europea, rimane il più probabile, ma non il solo. Intanto la Borsa di Atene soffre dell'incertezza: l'indice Composite Share Price cede oltre il 2%, mentre il Ftse/Athex 20 perde il 2,50%.

La nomina da Papademos traballa
Sembrava ormai certa, e invece la nomina dell'ex vice presidente della Banca centrale europea, Papademos, rischia di saltare. Secondo alcune indiscrezioni di stampa elleniche (Net Tv e il quotidiano Vima), nella notte sono sorti alcuni intoppi tanto da prendere in considerazione altri candidati. Tra i nomi sarebbe spuntato anche quello di Vassilios Skouris, presidente della Corte di giustizia europea. Il prescelto dovrebbe comunque essere annunciato oggi, dopo un nuovo incontro dei capi dei due maggiori partiti. Al termine del quale, il premier greco uscente, Papandreou, si recherà dal presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, per riferire. Papandreou sarebbe pronto anche a presentare la lettera di dimissioni in modo da accelerare il processo di inserimento del nuovo governo di transizione.

La Grecia e l'euro
Chiunque sarà scelto per guidare la Grecia fino alle elezioni, in agenda il prossimo 19 febbraio, dovrà affrontare sfide difficili. Il nuovo esecutivo sarà chiamato ad approvare le misure necessarie per ottenere gli aiuti internazionali e, come richiesto dai ministri finanziari dell'area euro, mettere per iscritto questi impegni. Solo dopo questo Atene potrà ottenere la sesta tranche da 8 miliardi di euro, senza la quale rischierebbe il fallimento già prima di Natale. Ma le difficoltà non mancano. Ieri, il leader di Nuova Democrazia, Samaras, avrebbe reagito bruscamente facendo sapere che non avrebbe firmato la lettere di intenti europea.

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