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Grecia al centro del dibattito Ue: voto sul bilancio 2013 e rapporto troika in vista dell’Eurogruppo

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Occhi puntati sulla Grecia, in vista dell’Eurogruppo. Questa sera il Parlamento ellenico voterà la legge sul piano di bilancio 2013, la cui approvazione è fondamentale per alimentare il consenso dei Paesi creditori internazionali e ricevede il versamento della nuova tranche di aiuti da circa 31,5 miliardi di euro.

La legge sulla finanziaria avrebbe una maggioranza tranquilla, nonostante l’ultimo voto sul pacchetto di austerità sia stato difficile (solo 153 voti favorevoli su 300 deputati). Tuttavia, il risultato non è scontato, viste le dure proteste in piazza. Il testo verrà a contenere forti tagli agli stipendi pubblici e allo stato sociale.

E proprio riguardo a questi nuovi tagli sarebbe intervenuta la troika (Bce, Ue e Fmi), insoddisfatta delle garanzie fornite dalla Grecia. Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, i rappresentanti delle tre istituzioni internazionali hanno chiesto al governo greco di presentare una lista con i nomi e i cognomi dei 2.000 dipendenti pubblici da licenziare entro la fine dell’anno. Altrimenti niente aiuti.

Quel che è certo è che si è allontanata l’idea che nella riunione di domani, lunedì 12 novembre, i ministri delle Finanze europei prendano una decisione definitiva sul caso greco e sbloccheranno gli aiuti. Non ci sarebbe infatti sufficiente tempo tecnico per analizzare in modo approfondito il rapporto della troika, che arriverebbe sul tavolo di Bruxelles oggi in forma preliminare.

Ci sarebbe, invece, un consenso più ampio tra gli esponenti della Bce e della Bundesbank sulla concessione ad Atene di due anni in più, fino al 2016, per rimettere in ordine i conti pubblici. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, una possibile rimodulazione del piano di aiuti ad Atene sarà sul tavolo dell’Eurogruppo di domani. 

Intanto la Grecia ha deciso di tornare sul mercato del debito. Martedì prossimo verranno infatti emessi titoli di Stato ellenici a uno e tre mesi per un ammontare complessivo di 3,125 miliardi di euro in modo da  assicurare il rimborso di 4,1 miliardi di bond in scadenza il 16 novembre.