La Grecia affonda le Borse, Piazza Affari chiude con un tonfo del 4,5%

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 15/10/2014 - 17:39
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: BANCO POPOLARE
Quotazione: WORLD DUTY FREE
Quotazione: TENARIS
Piazza Affari è affondata in scia al crollo della Borsa di Atene che ha trascinato al ribasso tutti i listini del Vecchio Continente. A Milano l'indice Ftse Mib ha chiuso con un tonfo del 4,44% a 18.305 punti, aggiornando i minimi dell'anno. I sintomi si erano già intravisti ieri quando la piazza greca aveva lasciato sul parterre oltre 5 punti percentuali in scia all'intenzione del Governo di abbandonare prima del previsto il piano di salvataggio concordato con l'Unione Europea e il Fondo monetario internazionale. A peggiorare la situazione ci ha pensato questa mattina Fitch che ha lanciato l'allarme sul portafoglio prestiti delle banche greche. I riflessi si sono visti anche sul secondario dove lo spread Btp-Bund si è portato in area 165 punti base, 20 punti in più dei 145 punti base dei primi scambi. Di contro il rendimento del Bund è sceso al minimo storico sotto quota 0,80%.

Ondata di vendite sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto l'8,08% a 10,57 euro, Montepaschi il 7,63% a 0,895 euro, Popolare di Milano il 7,59% a 0,566 euro, Intesa SanPaolo il 5,85% a 2,124 euro, Ubi Banca il 5,25% a 5,77 euro, Unicredit il 6,13% a 5,43 euro, Mediobanca il 5,76% a 5,76 euro. Tenaris ha perso il 4,74% a 15,25 euro in scia al nuovo calo del petrolio con il Wti che quota poco sopra gli 80 dollari al barile e il Brent sotto la soglia di 85 dollari, ai minimi dal 2010. WDF (-5,55% a 6,46 euro) non ha sfruttato le voci circa il rinnovo del contratto presso l'aeroporto di Kuwait City. Pesante Telecom Italia (-4,82% a 0,799 euro) all'indomani delle dichiarazioni dell'Ad Marco Patuano rilasciate al settimane brasiliano Valor Economico. Secondo Patuano, all'interno del mercato carioca delle telecomunicazioni, Tim Brasil può giocare da sola la sua partita per altri cinque anni. STM (-4,33% a 5,19 euro) non ha sfruttato i risultati del terzo trimestre di Intel migliori delle attese degli analisti. Luxottica (-1,38% a 35,70 euro) ha limitato i danni dopo due giorni di ribassi sostenuti in scia alle dimissioni del co-Ceo Enrico Cavatorta.
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