Grecia: accordo di massima con creditori, ma troika tornerà presto. Dijsselbloem: “situazione non migliora”

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Trovato l’accordo tra la Grecia e i suoi creditori sulle riforme che il paese deve ancora avviare. Lo annuncia il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, affermando tuttavia che gli ispettori torneranno ad Atene il più presto possibile. Dijsselbloem ha affermato che c’è stato un accordo “onnicomprensivo”, ma non ha nascosto il proprio pessimismo, sottolineando che “la situazione in Grecia non sta migliorando, è colpa di tutti noi, stiamo sprecando tempo. Dobbiamo agire bene e in tempo per il prossimo pagamento della Grecia”. 

L’accordo, ha precisato il numero uno dell’Eurogruppo, è sull’attuazione di riforme che sia nel 2019 che nel 2020 rappresenteranno l’1% del Pil. In particolare, le riforme del 2019 si focalizzeranno sulle pensioni, mentre quelle del 2020 – “l’accordo sulle misure è in via di principio” sulle tasse sul reddito.

Ancora Dijsselbloem: “una volta che il pacchetto di riforme sarà finalizzato, raggiungeremo un accordo sui target sul surplus primario della Grecia relativo ai prossimi anni”.

Parla intanto Benoit Coeure, membro del Consiglio direttivo della Bce, che sottolinea che l’accordo raggiunto oggi lascia aperta la strada per un’analisi sulla sostenibilità del debito. Il riferimento è al DSA, debt sustainability analysis, del Fondo Monetario Internazionale, uno strumento sviluppato dall’istituzione di Washington, diventato operativo nel 2002, per individuare, prevenire e risolvere crisi potenziali,

(in fase di scrittura)