A. Grech: petrolio, il mercato inizia a tener d'occhio l'andamento dei fondamentali

Inviato da Luca Fiore il Ven, 01/04/2011 - 15:23
Quotazioni del greggio in crescita in area 107 dollari. Le notizie dalla Libia stanno sostenendo i prezzi del petrolio, che dall'inizio dell'anno hanno messo a segno un rialzo del 17%. Anthony Grech nel Commodities Update di IG Markets rileva però che i mercati sembrerebbero iniziare a tenere in maggior conto i dati fondamentali.

In particolare Grech sottolinea l'andamento delle scorte a Cushing, dove il greggio a stelle e strisce entra nelle condutture del Nord-America. Il report del Dipartimento di Energia statunitense ha evidenziato che nell'ultima settimana gli stock nella cittadina dell'Oklahoma sono aumentati di 1,69 milioni di barili raggiungendo un nuovo record a 41,89 milioni di barili. A livello totale il rapporto ha registrato un incremento di 2,95 milioni di barili a 355,7 milioni e la domanda di combustibile è scesa al livello più basso dal mese di novembre.

In calo invece i prezzi del rame, che scambia a 9.370 dollari la tonnellata. Christopher Beauchamp di IG Markets evidenzia come le tensioni sull'andamento della ripresa globale, incrementate dalle notizie in arrivo dal Giappone e dall'area mediterranea, abbiano provocato la più lunga contrazione dei prezzi dal mese di giugno. L'analista invita però a tenere d'occhio la stagionalità del metallo, "visto che nel secondo trimestre dell'anno la domanda cinese raggiunge il livello massimo annuo". Nonostante i prezzi rimangano elevati "l'insaziabile domanda in arrivo dalla Cina spingerà gli acquisti".

Scendono anche i prezzi del cotone, nonostante i dati diffusi dall'USDA (United States Department of Agriculture). Il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense nel consueto rapporto sulle previsioni di semina ha stimato una crescita della coltivazione del cotone del 14,5%. Gli appezzamenti destinati al cotone dovrebbero salire da 11 a 12,6 milioni di acri. Nonostante l'incremento, dettato in primo luogo da quotazioni ai massimi storici, il dato è inferiore rispetto ai 13 milioni attesi dal mercato. In questo momento il future con consegna maggio quota 197 centesimi per libbra.

Da IG Markets David Choe rileva come un incremento delle coltivazioni "non si traduce necessariamente in un aumento della resa delle colture, visto che l'andamento del raccolto dipende dalle condizioni meteorologiche". "Per quanto ci possa essere una certa volatilità nelle prossime settimane, è improbabile che i prezzi del cotone subiscano una correzione significativa, dato che la scarsità dell'offerta attuale sembra destinata a continuare fino a quando il raccolto di quest'anno a novembre arriverà sul mercato. Con tutto il cotone esportabile dagli Stati Uniti già venduto (gli Stati Uniti sono il principale esportatore di cotone), non vi è alcuna ragione fondamentale per un crollo dei prezzi".
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