A. Grech: l'oro è in ipercomprato, potremmo assistere ad un forte pullback

Inviato da Luca Fiore il Ven, 19/08/2011 - 20:21
Nuovi record per l'oro, salito oggi in quota 1.876 dollari l'oncia. La nuova ondata di avversione al rischio è stata favorita dal taglio delle stime di crescita (globali e statunitensi) da parte di Morgan Stanley, JP Morgan e Citigroup. Anthony Grech nel Commodities Update di IG Markets rileva come la domanda per il metallo abbia retto "in special modo in Cina e nonostante i prezzi elevati". Secondo i dati diffusi dal World Gold Council nel secondo trimestre la domanda cinese per investimenti in oro è salita del 44%.

"Anche se i fondamentali continuano ad attrarre gli investitori -continua Grech- è da sottolineare che il metallo giallo si trova in ipercomprato sull'RSI a 14 giorni e che potremmo assistere ad un pullback molto forte se gli Stati Uniti dovessero decidere di presentare un pacchetto di stimolo e un piano fiscale a lungo termine". Grech evidenzia che "il mercato ha un disperato bisogno di un catalizzatore positivo, e quando arriverà potrebbe scatenare un forte (anche se provvisorio) selloff del metallo prezioso"

Dai record dell'oro al calo del gas naturale, che nel corso dell'ottava ha perso il 3% circa. Dopo le miti condizioni meteo, destinate a ridurre la domanda di energia elettrica e quindi l'uso di gas, le quotazioni hanno dovuto fare i conti con i timori di una nuova ondata recessiva. Il future con consegna settembre quota 3,93 dollari per milione di Btu (British thermal unit).

In crescita invece i prezzi dello zucchero, che capitalizza il calo dell'output brasiliano e la forza della domanda. Il future, salito di quasi il 12% nell'ultima ottava, ha superato i 31 centesimi la libbra. Dal punto di vista dell'offerta, il raccolto del primo produttore mondiale è minacciato da un lato dalle avverse condizioni atmosferiche e dall'altro dall'invecchiamento delle coltivazioni. Indicazioni rialziste anche dalla domanda, con in particolare evidenza il dato cinese. Secondo gli analisti le richieste cinesi potrebbero superare l'offerta di oltre 2 milioni di tonnellate.
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