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Grandi manovre su Rcs, vento gelido su Bpi

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A Milano, nonostante la giornata di agosto e gli scambi nel complesso ridotti, non sono certo mancati gli spunti. A partire dalla vicenda Antonveneta, che ha visto succedersi un colpo di scena dopo l’altro, anche se l’azione in Borsa non ha fatto movimenti bruschi (+0,83%). Innanzi tutto nel pomeriggio si è saputo che il gip milanese Clementina Forleo non soltanto ha convalidato il sequestro del 40% circa di titoli Antonveneta in mano a Gianpiero Fiorani e agli altri altri “concertisti” indagati, ma ha anche disposto il sequestro delle plusvalenze realizzate attraverso la compravendita di titoli dell’istituto padovano. Poi è trapelato anche che il gip Forleo ha disposto la sospensione per due mesi di Fiorani dalla carica di amministratore delegato di Banca Popolare Italiana e quella di Gianfranco Boni da direttore finanziario dell’istituto lodigiano. Alla Borsa milanese i titoli Bpi, dopo una giornata condotta praticamente sempre sugli scudi, per recuperare dalle perdite della vigilia, sulla notizia della sospensione di Fiorani hanno bruscamente invertito la rotta, per poi chiudere in calo dello 0,06%. All’interno dell’S&P/Mib le migliori performance hanno portato la firma dei petroliferi Eni e Saipem, ma ST Microelectronics non è stata da meno, grazie al buon andamento del settore dei semiconduttori negli Stati Uniti. In grande spolvero anche Mediaset, che ha sfruttato la conferma del giudizio “outperform” da parte di Morgan Stanley, Monte dei Paschi, su cui è proseguita la speculazione, e Fiat, in attesa dell’incontro del management con Governo e parti sociali. La regina dei rialzi è stata tuttavia per la seconda giornata consecutiva Rcs MediaGroup (+3,59% a 6,755 euro), che ha così rinnovato il record storico, con volumi superiori all’1,5%. Gli operatori di mercato hanno spiegato che sull’azione della holding che controlla il Corriere della Sera è altamente probabile che siano tornati con prepotenza i rastrellamenti. E si fa sempre il nome dell’immobiliarista Stefano Ricucci. Infine, le azioni che hanno fatto segnare l’andamento peggiore del paniere delle blue chip sono state Italcementi (-1,52%) e Autostrade (-0,72%).