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La grande crisi non risparmia a Wall Street Google e Amazon

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“Una proposta che non rispecchia neanche lontanamente il vero valore della nostra società”. Era il 31 gennaio 2008, Microsoft aveva appena offerto di acquistare Yahoo pagando 31 dollari per azione. Un’operazione da 47 miliardi di dollari complessivi, alla quale Jerry Lang ha risposto quasi si trattasse di un insulto. Ma rilette oggi, le sue parole fanno quasi ridere. Di certo i 31 dollari non riflettono neanche lontanamente il valore di Yahoo, i cui titoli sono scesi passo passo fino al minimo di 10,63 dollari. E anche dopo il balzo di ieri non raggiungono comunque i 12 dollari. L’incertezza strategica della società di Sunnyvale spiega però una parte della situazione. A mandare a fondo il titolo Yahoo ci si è messa anche e soprattutto la recessione che ha ormai colpito le economie occidentali e rischia di estendersi ora alle economie emergenti come Cina, India e Brasile. Amazon, tanto per citare un altro big di internet, valeva a inizio anno 88,79 dollari per azione e adesso viaggia sotto i 40. per comprare un titolo Google ci volevano 657 dollari, quando ora ne bastano meno di 300. Chi pensava che l’economia hi-tech potesse essere la diga in grado di resistere ai colpi della crisi finanziaria globale ha fatto davvero male i suoi conti.