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Gran Bretagna: S&P’s, outlook sulla tripla A torna stabile. Rafforzamento dell’economia favorirà consolidamento di bilancio

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Un’economia ricca e diversificata, un contesto istituzionale stabile, progressi nel processo di consolidamento di bilancio e una ripresa che si sta rafforzando. Queste le ragioni che hanno spinto l’agenzia di rating Standard & Poor’s a incrementare l’outlook sul merito di credito della Gran Bretagna da “negativo” a “stabile” confermando la valutazione AAA.

“La revisione dell’outlook riflette la convinzione di una ripresa dell’economia robusta e in espansione e gli ulteriori progressi dell’esecutivo nel processo di consolidamento di bilancio”, si legge nella nota dell’agenzia. In questo contesto, grazie all’apporto di investimenti e consumi privati, la crescita economica è stimata in quota 3% quest’anno e al 2,5% nel 2015. Oltremanica si è attivato un circolo vizioso. “Il miglioramento del credito e del mercato dei capitali sono destinati a sostenere l’economia, insieme all’attesa di un graduale incremento dei salari reali. Stimiamo un rafforzamento della crescita che andrà a impattare positivamente le finanze pubbliche“.

Una delle caratteristiche che ha contraddistinto la ripresa britannica “è stata la capacità di recupero del mercato del lavoro nonostante anni di crescita fiacca”, rileva S&P’s. Nei tre mesi ad aprile il tasso di disoccupazione britannico è sceso ai minimi da oltre cinque anni al 6,6 per cento con gli occupati che hanno fatto segnare un incremento di 345 mila a 30,53 milioni, la crescita maggiore mai registrata (serie storica iniziata nel 1971).

Un fattore di rischio è rappresentato dall’andamento del comparto immobiliare, ma anche su questo fronte l’agenzia è ottimista. “Riteniamo ci siano segnali di una minore convenienza nell’acquistare un’abitazione -attualmente l’indice prezzi case-reddito è del 27% maggiore rispetto alla media di lungo periodo- e ci attendiamo che in futuro la crescita dei prezzi delle abitazioni sia più contenuta alla luce dell’introduzione di nuove misure macro, di minori colli di bottiglia dal lato dell’offerta e di un restringimento della politica monetaria e degli standard per la concessione dei mutui”.

Nell’ambito delle misure attese dall’agenzia di rating figura anche il prossimo incremento del costo del denaro, che, secondo quanto dichiarato dal n.1 della Bank of England Mark Carney, potrebbe avvenire prima del previsto (Banche centrali: BoE verso stretta sui tassi anticipata per evitare rischio bolla immobiliare) proprio per bloccare il processo di crescita dei prezzi delle case. Una mano dovrebbe arrivare anche dall’andamento del mercato valutario visto che lo stato di salute dell’economia e l’attesa di una stretta monetaria nelle ultime sedute hanno spinto la sterlina ai massimi da cinque anni.