Gran Bretagna, in seno alla Boe cresce pressing per nuovi stimoli monetari

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 20/02/2013 - 11:56

La banca centrale britannica scalda nuovamente i motori per azionare ulteriori misure di stimolo monetario atte a sostenere l'anemica crescita economica del paese d'oltremanica. A sorpresa le minute del Monetary Policy Committee della Bank of England dello scorso 6-7 febbraio hanno evidenziato un aumento a tre del numero dei componenti del comitato favorevoli ad aumentare il programma di allentamento quantitativo. Tra questi anche il governatore della Boe, Mervyn King. Sono stati invece sei i membri che hanno votato per mantenerlo inalterato a 375 mld di sterline. 

King, insieme a Fisher e Miles, ha votato per un incremento del piano di acquisti di asset di 25 miliardi di sterline per portarlo a complessivi 400 mld. Negli ultimi mesi era stato il solo David Miles a sostenere la necessità di un aumento degli acquisti di obbligazioni. L'ultima volta che ci fu una spaccatura simile fu nel giugno 2012 e il mese successivo la maggioranza del comitato di politica monetaria della Boe votò per un aumento degli acquisti di asset per 50 mld di sterline.

Nella riunione del 6-7 febbraio si è discussa anche la possibilità di percorrere altre vie di stimolo monetario quali il taglio dei tassi di interesse rispetto allo 0,5% attuale o l'acquisto di asset diversi rispetto ai Gilt. Opzioni alternative che continuano a presentare i possibili inconvenienti giù evidenziati in passato ma che il comitato intende continuare a vagliare.

Ripresa attesa debole nei prossimi 3 anni, più tolleranza verso l'inflazione
La Boe ritiene probabile che la ripresa economica del Regno Unito rimanga lenta ma costante nel corso dei prossimi tre anni. L'espansione dovrebbe essere debole in termini storici, rispecchiando le prospettive relativamente modesta sia per domanda e la capacità di offerta dell'economia nazionale con il PIL che dovrebbe restare al di sotto del suo livello pre-crisi fino al 2015.

Istituto centrale che si mostra più tollerante verso l'inflazione con il sempre più probabile arrivo di nuovi stimoli monetari nonostante dall'ultimo Inflation Report della BoE pubblicato giovedì scorso è emerso che l'inflazione britannica è vista in accelerazione nel breve termine e mantenersi sopra il 2% nei prossimi 2 anni.

Il comitato di politica monetaria della banca centrale britannica, oltre a lasciare inalterata la propria politica monetaria con costo del denaro allo 0,5% e il piano di Quantitative Easing fermo a 375 miliardi di sterline, questo mese ha deciso di reinvestire a marzo la liquidità derivante dalla scadenza dei titoli acquistati nell'ambito del programma di QE per complessivi 6,6 miliardi di sterline circa.

Forte reazione ribassista della sterlina
Netta dietro marcia della sterlina dopo la pubblicazione delle minute della Bank of England che hanno evidenziato a sorpresa ben tre membri favorevoli a un aumento del piano di allentamento quantitativo, aumentando le possibilità di un'azione già il prossimo mese. Il cross sterlina/dollaro è sceso ai nuovi minimi a 8 mesi in area 1,533, mentre la divisa britannica si è portata nei pressi dei minimi a 16 mesi rispetto all'euro (euro/pound salito a 0,875).

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