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Gran Bretagna: aspettando Gordon Brown (Fondionline.it) -2

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La priorità di medio termine individuata dal governo in carica è il miglioramento dei servizi pubblici erogati a favore della collettività: sanità, istruzione e trasporti. Una fetta sempre più grande del budget pubblico è stata destinata al raggiungimento di questi obiettivi, ma le finanze pubbliche hanno risentito dello sforzo. La priorità di lungo termine è l’incremento della produttività (che resta su livelli più bassi rispetto alla media dei paesi dell’OECD). Restano scarse le probabilità che nel prossimo quinquennio venga indetto un referendum per decidere se aderire all’Unione monetaria europea.
La politica monetaria attraversa una fase restrittiva. La Bank of England ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto, portandolo al 5,5% a maggio. La conclusione della fase restrittiva dovrebbe verificarsi con un ultimo ritocco al rialzo di un quarto di punto. I mercati anticipano un picco massimo dei tassi di interesse ufficiali al 5,75% nel 2007, per poi calare nel 2008. La crescita del Pil dovrebbe sperimentare una graduale decelerazione, passando dal +2,8% del 2008 al +2,6% del 2007 e al 2,3% previsto per il 2008. Il tasso di inflazione dovrebbe ritornare, nel corso del 2007, su livelli vicini al target inflation (2%) fissato dalla Bank of England. Il deficit della bilancia commerciale -cresciuto rapidamente negli ultimi cinque anni- dovrebbe stabilizzarsi nel biennio 2007- 2008. Il cross della sterlina contro il dollaro Usa e l’euro ha mostrato andamenti contrastanti (in rafforzamento sul primo e in flessione rispetto alla valuta unica europea). Nel cross con il biglietto verde, la moneta britannica ha raggiunto livelli che non si registravano dal 1981. Secondo gli analisti, la quotazione della sterlina dovrebbe indebolirsi nella seconda metà del 2007 e nel 2008. A cura di www.fondionline.it