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Governo: Renzi alla prova del voto di fiducia. Palazzo Chigi frena sui Bot

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Primo banco di prova per il presidente del consiglio, Matteo Renzi, che si presenta al Parlamento per il voto di fiducia. Oggi alle 14 il nuovo premier terrà infatti il suo discorso programmatico al Senato. Seguirà il dibattito e il voto di fiducia
In attesa del voto è stata una domenica intensa per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il neo governo. La prima giornata di lavori del nuovo inquilino di Palazzo Chigi è iniziata con diversi  tweet, una telefonata con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e qualche prima grana da risolvere. 
La bufera è scoppiata dopo le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, nel corso della trasmissione televisiva di Lucia Annunziata In 1/2 ora“. Delrio ha infatti aperto a una eventuale nuova tassazione sui Bot. In serata a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il Governo che ha precisato che non è prevista alcuna nuova tassa. “L’orizzonte del governo è quello di una riduzione della pressione fiscale attraverso una rimodulazione delle rendite finanziarie e delle tasse sul lavoro” ha sottolineato Palazzo Chigi. 
Ma da cosa è partito tutto? “Le rendite finanziarie sono rendite finanziarie. Se a una signora anziana che ha 100mila euro in bot le togli 25, 30 o 50 euro non credo avrà problemi di salute. Vediamo da caso a caso”, ha detto Delrio, scacciando tuttavia l’ipotesi di una patrimoniale. “L’Imu fu una patrimoniale a tutti gli effetti, il governo Monti la introdusse perché Paese aveva bisogno di sistemare i conti, avevamo lo spread altissimo e l’Italia era in una situazione di non credibilità internazionale”. 
Prima della frase incriminata il neo sottosegretario alla presidenza aveva fatto sapere che le intenzioni sono quelle di “aumentare seriamente il taglio del cuneo fiscale . E’ la priorità. Ricavare risorse dalla spending review”. “Certamente c’è una parte delle rendite finanziarie che non è in linea con la tassazione europea – ha aggiunto – questo argomento per portare dei soldi alle fasce più deboli va valutato”.
Primo colloquio con Merkel. Renzi volerà a Berlino a marzo
Intanto ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con Angela Merkel. Al centro del colloquio le relazioni tra Italia e Germania, alla vigilia del vertice di Berlino del prossimo 17 marzo, e il comune impegno nel processo europeo.