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Governo: Pil 2012 -1,2%, poi ritorno della crescita. Confermato il pareggio di bilancio nel 2013

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 nel quale viene confermato l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. “Il rispetto dei margini europei – si legge nella nota di Palazzo Chigi – è ulteriormente confermato dal fatto che in termini strutturali nel 2013 verrà raggiunto un surplus pari allo 0,6% del Pil”. L’avanzo primario raggiungerà il 5,7% nel 2015, in significativo incremento rispetto all’1% del 2011 e al 3,6% dell’anno precedente. Questo, spiega il DEF, permetterà al debito pubblico di calare al 120,3% del Pil nel 2012 e al 110,8% nel 2015.
 
Da dicembre si è registrato un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche e, per questo motivo, il Governo stima che il Pil nel 2012 si contrarrà di 1,2 punti percentuali per tornare positivo nel 2013 (+0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (+1% nel 2014 e +1,2% nel 2015%. “Tuttavia – rimarca il Governo – si è anche registrata una significativa riduzione dei tassi di interesse. Questo, insieme alle misure già adottate e trasformate in legge, consente di confermare sostanzialmente il percorso di risanamento finanziario tracciato a dicembre”. 

Il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 spiega poi che le misure di liberalizzazione e semplificazione produrranno un effetto cumulato sulla crescita del 2,4% tra il 2012 e il 2020, con un impatto medio annuo dello 0,3% del Pil. Oltre al DEF, il CdM ha inoltre approvato il Programma Nazionale di Riforme (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica.

Nel PNR, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, “resta essenziale la prosecuzione del risanamento dei conti pubblici, in particolare attraverso la spending review e il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale”. Il Governo attribuisce particolare importanza alla promozione della crescita, “senza la quale ogni strategia di consolidamento finirebbe per annullare i suoi stessi effetti”.
 
Nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri il premier Monti ha dichiarato che “ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia”. Poi un avviso ai partititi politici. Monti ha infatti affermato che i mercati guardano anche alla riforma elettorale e alla riduzione dei parlamentari.