1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Governo: avviata procedura privatizzazione di Ferrovie dello Stato. Delrio precisa: “Non verrà superato il 40%”

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Dopo Poste Italiane il governo italiano ha dato oggi il via libera alla privatizzazione di Ferrovie dello Stato. A ufficializzare la notizia il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che ha illustrato i criteri di privatizzazione al termine del Consiglio dei Ministri odierno. “Viene avviata la procedura che tiene presente la complessità della gestione delle Ferrovie dello Stato e la necessità di aumentare i servizi e gli obblighi di servizio pubblico”, ha dichiarato Delrio rimarcando che l’Italia “è ancora un paese con troppe distanze tra i servizi di alta velocità e i servizi dei passeggeri pendolari regionali”. Una privatizzazione che non potrà andare oltre il 40 per cento.
Per Delrio “questo inizio di privatizzazione rappresenta un avvio di percorso che terrà presente alcune questioni: l’infrastruttura ferroviaria dovrà rimanere pubblica e dovrà essere garantito l’accesso a tutti gli operatori in maniera uguale. “Si valuterà l’indipendenza completa del gestore della rete ferroviaria – ha aggiunto – e si manterrà un’attenzione particolare nel processo di parziale privatizzazione all’azionariato diffuso e alla partecipazione dei dipendenti del gruppo Ferrovie dello Stato, che registrerà anche quest’anno ottimi risultati tra ricavi e utili”. “L’alienazione di Ferrovie non potrà andare oltre il 40%”, ha precisato Delrio che ha espresso soddisfazione per l’operazione. 
A fine settembre il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato i risultati semestrali. Nel periodo in esame la società ha proseguito la propria attività in linea con gli obiettivi strategici, realizzando un risultato netto che ha segnato un incremento del 2,5% (+7 milioni di euro) rispetto al medesimo periodo del 2014, attestandosi a 292 milioni di euro. “Questo risultato è stato ottenuto anche in presenza di discontinuità, sia positive che negative, derivanti dal mutato quadro normativo e regolatorio e in presenza di partite finanziarie positive di natura straordinaria”, ha spiegato la società. I ricavi operativi sono cresciuti dello 0,7% nei primi sei mesi dell’anno.