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Google Tax: contro l’evasione fiscale delle multinazionali una App italiana

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“L’Unione Europea è costretta a correre ai ripari con la Google tax, ma grazie a Mo.Mo.Sy è possibile orientare i consumi verso le aziende virtuose e sabotare quelle che operano in regimi di concorrenza sleale”. A dichiararlo Fabrizio Politi, inventore della App gratuita Mo.Mo.Sy. La GoogleTax che dovrebbe colpire le multinazionali che operano in regime di concorrenza sleale. La tassa tuttavia arriva a quasi due anni di distanza dal lancio della app sviluppata in Italia.

Secondo Fabrizio Politi, ideatore della app e dal 2009 studioso degli effetti del cosiddetto dumping fiscale dal 2009, “da almeno 2 anni stiamo cercando di portare all’attenzione dell’opinione pubblica la politica criminale operata da alcuni grandi multinazionali, che grazie alla globalizzazione e alla ‘delocalizzazione’ attuate aggirando le normative, impediscono di fatto l’accesso al mercato e alla libera iniziativa da parte di chi opera nel rispetto delle leggi.

“I prodotti di queste aziende vengono distribuiti sul mercato a prezzi con cui è impossibile competere, addirittura più bassi del costo di produzione dello stesso articolo sul mercato italiano”, aggiunge Politi, fondatore anche del movimento politico Economia Popolare e del primo social network economico SixthContinent, secondo cui “interi comparti industriali del nostro Paese, come di altri Paesi europei, sono scomparsi perché hanno rispettato le leggi, pagando i dipendenti come tali, e non come schiavi, e versando le tasse al fisco di competenza, anziché nei paradisi fiscali”.

L’elusione fiscale attuata da alcune multinazionali (Google, Facebook, Amazon, Ikea, Zara solo per citare alcuni dei nomi più gettonati tra i big player internazionali) è l’argomento più caldo degli ultimi mesi, in sede europea. Eppure sembra difficile trovare un compromesso fra i vari Stati membri.

Motivo per cui i governi UE stanno iniziando a muoversi in ordine sparso. “Ma non c’è più tempo, siamo in piena emergenza – incalza ancora a favore della sua battaglia, ma non solo sua, Politi, secondo cui ora “è necessario portare queste imprese ad adottare un modello economico più equo e sostenibile. Occorre che si possa tornare ad aprire industrie e a creare posti di lavoro anche in Europa e non solo nei Paesi emergenti: l’Europa infatti è diventata solo un mercato di mera distribuzione di prodotti e servizi per aziende di questo tipo che ne depredano la ricchezza, spostando altrove produzione e tassazione”.

L’idea di Politi si è sviluppata qualche anno fa: partendo dall’analisi della situazione economica degli ultimi 5 anni è stato messo a punto il sistema di classificazione Mo.Mo.Sy., che classifica (in base a rating quali fatturato, dipendenti, utili netti..) le oltre 600 mila più importanti aziende al mondo, suddividendole in ‘verdi’ o ‘rosse’, ovvero generatrici di ricchezza, o al contrario di impoverimento, anche per le comunità nelle quali si sviluppa il business. Un data-base enorme, di cui tutti possono usufruire, scaricando la app gratuita Mo.Mo.Sy., al fine di poter indirizzare i propri acquisti verso aziende etiche.